Quattro: viaggio nella fotografia italiana

14/05/2011

Mettere in mostra quattro artisti, scegliendo “solo” 70 opere, non deve essere stato un compito facile, data la beltà e l’ampiezza dell’arte rappresentata. La Fondazione Fotografia della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, tuttavia, è riuscita nell’intento, proponendo “Quattro” (curata da Filippo Maggia) dedicata alla fotografia di quattro autori che hanno avuto un ruolo determinate nella scena fotografica italiana degli ultimi decenni: Olivo Barbieri, Vittore Fossati, Guido Guidi e Walter Niedermayr.
In mostra dal 27 marzo scorso al 5 giugno prossimo, presso l’Ex Ospedale Sant’Agostino di Largo Porta Sant’Agostino a Modena, 70 opere dove compaiono immagini che hanno segnato la storia della fotografia italiana, come quelle di Vittore Fossati esposte nella celebre rassegna del 1984 “Viaggio in Italia”, o i Flippers di Olivo Barbieri, o ancora il complesso lavoro di Guido Guidi sui luoghi marginali o l’indagine seriale di Walter Niedermayr sulle trasformazioni del paesaggio alpino.
La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue a cura di Claudia Fini e Francesca Lazzarini, edito da Skira. Per il nucleo di immagini di Walter Niedermayr è previsto anche un volume specifico, sempre edito da Skira. Un minimo di biografia degli artisti aiuterà a capire la portata della mostra.
Olivo Barbieri (Carpi, 1954) è rappresentato da due serie di opere che illustrano gli esordi della sua carriera. Flippers, realizzata nel 1977 all’interno di una fabbrica di assemblaggio di pinball machine abbandonata e distrutta. A fianco di esse, sono esposte fotografie realizzate qualche anno più tardi, che testimoniano il confluire dell’interesse dell’artista verso una nuova rappresentazione del paesaggio, indagando realtà periferiche del territorio italiano e francese.   
Figura cardine della fotografia italiana contemporanea, Guido Guidi (Cesena, 1941) è stato tra i primi, in Italia, a fotografare il paesaggio marginale e anti-spettacolare della provincia. Le ricerche avviate negli anni Settanta sull’edilizia spontanea della Romagna orientale (1971-72), o sulla Strada Romea (1975-90) - che collega Cesena, la sua città, a Venezia, dove studiava e oggi insegna -, o quelle successive sulle aree industriali di Porto Marghera e Ravenna (1983-97) o sui paesaggi “interposti” tra i centri urbani europei (1993-96) si concentrano su luoghi familiari al fotografo.
Vittore Fossati (Alessandria, 1954) si è avvicinato alla fotografia alla fine degli anni Settanta, strutturando la sua ricerca sul significato del guardare e sui meccanismi visivi che determinano il nostro approccio alla realtà e modulano al contempo la lettura che ne riportiamo. Spesso rivolte al paesaggio – allestito oppure “trovato” – le sue immagini svelano collegamenti e rimandi inattesi, in un dialogo tra elementi che, accostati e riordinati attraverso la fotografia, danno luogo a nuovi percorsi possibili. All’interno della mostra Quattro l’opera di Fossati sarà rappresentata da immagini tratte dalle serie “Belle Arti”, “Appunti per una fotografia di paesaggio” e “Viaggio in Italia”: da quest’ultima, in particolare, sarà riproposta la celebre fotografia del 1981, Oviglio, Alessandria, nella quale un arcobaleno domina un paesaggio di campagna e contribuisce a costruire lo schema prospettico della scena.
Nucleo centrale dell’esposizione – una sorta di mostra nella mostra - è una serie di oltre 20 opere fotografiche di grande formato di Walter Niedermayr (Bolzano 1952), affiancate da una selezione di video dell’artista. All’apparenza spettacolari, le sue opere seriali creano nell’osservatore una sorta di disorientamento sollevando domande legate alla percezione visiva dello spazio, oltre che agli effetti dell’azione umana sulla natura. Le ultime ricerche dell’artista nell’ambito dell’indagine sul paesaggio alpino sono state affiancate da un nuovo importante capitolo, l’esplorazione del territorio iraniano.

Sede espositiva
Ex Ospedale Sant’Agostino
Largo Porta Sant’Agostino 228, Modena
dal 27 marzo al 5 giugno 2011
Orari di apertura   
dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19
Ingresso gratuito


Felicia Buonomo