Percorsi di luce

20/10/2016

La mostra, presentata dal Prof. Claudio Strinati – presidente del comitato scientifico della Fondazione – e coordinata dalla Dott.ssa Angela Riccardelli, responsabile arte della fondazione, propone un gruppo di trenta opere che illustreranno il percorso dell’artista fiorentino. Nato nel 1970 e formatosi alla scuola libera del nudo dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, si laurea in Storia dell’Arte presso l’Università di Firenze. Dal 1997 è visiting professor al centro studi fiorentino della Stanford University e collabora con lo storico d’arte Timothy Verdon presso la Curia dell’Arcidiocesi di Firenze dov'è attualmente Coordinatore dell’Ufficio dell’Arte Sacra e dei Beni Culturali Ecclesiastici. Con opere in musei e collezioni italiane ed estere, Filippo Rossi è un pittore e scultore autodidatta che dal 2012 collabora con la Derix Glasstudio di Francoforte per tradurre alcuni suoi dipinti in vetrate di pregio. Recentemente è stato anche chiamato a tenere workshop formativi negli USA lavorando con le principali case editrici italiane. Filippo Rossi dopo una lunga parentesi dedicata al figurativo, da alcuni anni propone tematiche attinenti al sacro, servendosi dell’astrazione per trasmettere le sue più intime riflessioni. Con l’utilizzo dei più svariati materiali, Rossi riesce a definire con ancor maggior enfasi il mezzo per raggiungere il fine, grazie a un proficuo periodo di ricerca dove ha potuto sperimentare materiali nuovi realizzati chimicamente e recuperando l’utilizzo di prodotti naturali come la carta, la tela juta e il legno, riuscendo quindi a dar vita a vere ‘icone astratte’. La Fondazione Ducci è lieta di celebrare la sua ultima collezione di opere, in cui l’artista esplora la ricerca della luce attraverso i materiali, l'uso del colore e della foglia oro. In un mondo sempre più ottenebrato, la ricerca della luce diviene quindi senso per la vita. Materiali poveri e comuni come il polistirene estruso rappresentano bene la frammentarietà dell'uomo contemporaneo. Solo attraverso la luce, la foglia d'oro e il colore, l’ uomo trova un appiglio, un senso ultimo per cui valga la pena di cercare. L'utilizzo del polistirene estruso, collaudato da oltre 10 anni, ben si presta a questa ricerca artistica, che nello specifico diventa autobiografica dell'artista stesso.

Filippo Rossi in “Percorsi di Luce”, Cenacolo de l’Erma - Palazzo Cisterna via Giulia 163, Roma              
dal 25 ottobre al 20 dicembre

Redazione