Guerre Stellari - Play, a Genova

20/05/2017

Gli appassionati di Star Wars hanno tempo fino al 16 Luglio 2017, per visitare presso i Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova la Mostra: Guerre Stellari – Play, dedicata a un mito assoluto  che dal 1977 a oggi ha affascinato diverse generazioni in tutto il mondo. Oltre 1000 pezzi tra modellini, action figure e stampe d’epoca sono esposti per celebrare la “saga delle saghe” della fantascienza, frutto dalla geniale immaginazione di George Lucas.
 
Il senso di questa esposizione è essenzialmente quello di raccontare l'universo di Guerre stellari, attraverso il merchandising. I soldi, sì la quintessenza di quel meraviglioso, oggi a dire il vero assai meno, cinema americano di genere. Allora, forse non tutti sanno che i proventi di Indiana Jones, serie cinematografica ideata dallo stesso Lucas e diretta dal suo amico Steven Spielberg, servirono per finanziare i film di SW. Difatti, i produttori delle major USA non si mostrarono convinti della “appetibilità” della Saga tra il grande pubblico; un giudizio che si è rivelato grottescamente sbagliato. E i giocattoli? Questi furono utilizzati da Lucas per ottenere quella indipendenza economica, dunque creativa, che gli ha permesso di gestire la sua “creatura” come e meglio credeva. Così è stato, consentendo al suo estro artistico di partorire un immaginario fantascientifico che ha fatto sognare legioni di spettatori.

Tornando ai giocattoli, da sempre la filosofia della Hasbro, che fabbrica quelli della Saga, è il cercare di fare innamorare i più piccoli, e con SW il compito si è rivelato estremamente agevole: quei mondi popolati da strambi alieni e suggestivi velivoli spaziali hanno letteralmente stregato i bambini e non solo, come sta a dimostrare questa mostra, che presenta la stupenda collezione messa assieme negli anni con passione e cultura da Fabrizio Modina. Una “vittoria”, limitatamente a questo settore, che la saga di Lucas si è presa su quella rivale di sempre, Star Trek, il cui franchise ha comunque attecchito moltissimo tra il pubblico, diventando persino tema di ricerche accademiche, ma non tra i giovanissimi, a causa del taglio troppo “adulto” della serie. Ecco, questo è uno dei grandi meriti di Lucas, l'aver concepito una storia che potesse piacere a tutti.
Con questo non vogliamo certo affermare che quella di Guerre stellari sia una saga sostanzialmente di puro intrattenimento. Al contrario, insieme ad altri studiosi, specialmente americani, negli anni abbiamo dedicato a essa varie pagine, per sviscerarne i contenuti “alti”, uno tra tutti, probabilmente quello più immediatamente percepibile, è il rapporto col Giappone e il mondo samuraico. Una autentica contaminazione reciproca che dai cavalieri jedi e sith, di chiara ispirazione orientale, si è riverberata nella animazione nipponica, basta pensare all'utilizzo della spada in Gundam (“Kidō Senshi Gandamu”, 1979), stupenda serie fantascientifica ideata da Yoshiyuki Tomino. 

Il campionario degli oggetti in esposizione è assai ricco, toccando praticamente tutti i film di SW susseguitesi negli anni. Il pezzo di maggior pregio, se si vuole dare una lettura prettamente collezionistica,  è la bambola in porcellana della Principessa Amidala (1999), ne esistono solo 200 esemplari. Di grande fascino sono poi gli oggetti in scala 1:1 (Darth Vader e due Stormtrooper), che provengono da un'altra raccolta, quella del vicentino Amedeo Tecchio.

Riccardo Rosati