Bharati

26/10/2010

Alla scoperta dell’India con Bharati. Pietro Pignatelli fa da cicerone in questo spettacolo teatrale: è una guida turistica che ci illustra quegli aspetti dell’India che più sfuggono agli occidentali. In bilico tra tradizione e modernità, tra un oggi e un ieri mostrato attraverso immagini e filmati che scorrono sullo sfondo, senza mai  accostarci ai problemi di povertà, di caste, di lavoro minorile (ma nemmeno di elevata tecnologia), cogliamo però almeno qualche aspetto più spirituale.
Scopriamo il rito del cocco beneaugurante, il rosso portafortuna indossato per questo dalle donne la prima notte di nozze, come conosciamo meglio la grande industria del cinema, la più grande del mondo. Quella Bollywood piena di storie d’amore. E proprio una storia d’amore fa da pretesto allo spettacolo, che mostra un susseguirsi di danze e musica. Ma non è tanto quest’ultima che conquista il pubblico: piuttosto colpiscono la bellezza e i colori degli abiti con il nero quasi assente. Soprattutto la seconda parte riserva qualche sorpresa con anche un momento di acrobazia. E certo sanno entusiasmare i cento artisti in scena, in grado di trasmettere energia e allegria.

Bharati a Milano al Teatro degli Arcimboldi dal 22 al 27 ottobre

Valeria Prina