La Ciociara

09/02/2011

Roberta Torre ancora una volta sovverte la tradizione. Il suo primo film, "Tano da morire", affrontava la mafia con un musical dai toni grotteschi. La sua prima regia teatrale porta la tecnologia in scena come mai prima d'ora. Le immagini, i video aiutano a evocare il passato, quello che ritorna davanti agli occhi di Cesira e che noi spettatori già ben conosciamo e di cui, con angoscia, aspettiamo l'epilogo. Cesira è la protagonista di "La ciociara", di cui il pubblico soprattutto conosce il film di Vittorio de Sica con Sophia Loren premio Oscar. Ma quella portata a teatro da Roberto Torre è "La ciociara" di Annibale Ruccello, che immagina Cesira e la figlia Rosetta vent'anni dopo. La sete di soldi, l'attaccamento alla roba, il consumismo sono la loro molla.

Ma arrivano i fantasmi: Michele morto, ammazzato per i suoi ideali, lo scontro generazionale, lo scontro cittadini-contadini e su di tutto la violenza che noi spettatori sappiamo di dover aspettare, consapevoli che sarà impossibile sfuggirle. Ed è una violenza che incombe sempre davanti a noi spettatori, non stimolati a semplicemente immaginarla. Le immagini, i suoni, i rumori, la musica, ci evocano quei fantasmi che è impossibile cancellare. La violenza sulle donne non è solo quella di allora: è uno strumento di potere che, purtroppo, ritorna regolarmente nelle guerre (quelle combattute dai popoli, ma anche quelle domestiche) e la storia e la cronaca ce lo ricordano regolarmente. Le conseguenze sono sempre drammatiche. Rosetta perde il rispetto di sé stessa: sesso e seduzione diventano strumento per ottenere qualcosa. Prima le calze di nylon e il vestito rosso. Poi  la sistemazione perbenistica, con marito e auto da ottenere. L'attaccamento ai soldi è diventato dominante e, guardando il suo rapporto con la madre, capiamo che i sentimenti non hanno più posto nella sua vita.
A interpretare Cesira è Donatella Finocchiaro, l'attrice voluta da Roberta Torre per il suo film "Angela", altra storia di una donna che crede di poter ricominciare. Accanto a lei, tra gli altri, Martina Galletta (Rosetta), Daniele Russo (Michele), che ha voluto dar vista a questo testo.

"La ciociara"
Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini
LA ciociara di Annibale Ruccello, tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia. Con Donatella Finocchiaro (Cesira), Martina Galletta (Rosetta), Daniele Russo (Michele), Lorenzo Acquaviva (Giovanni), Dalia Frediani (Concetta), Rocco Capraro (Scimmiozzo), Rino Di Martino (Tommasino), Marcello Romolo (Filippo), Liborio Natali (Clorindo/Soldato tedesco).
Musiche Massimiliano Pace, costumi Alberto Spiazzi, disegno luci Gigi Martinucci.
Scene e regia Roberta Torre.
A Milano al Teatro Manzoni dall’8 al 27 febbraio.

Valeria Prina