Arsenale, seconda parte di stagione

15/02/2011

Spettacoli allegri, ma senza superficialità, che parlano della condizione umana: così Marina Spreafico presenta la seconda parte della stagione dell’Arsenale, lo spazio teatrale milanese che sa adattare la sua fisionomia allo spettacolo in programma, scegliendo di far sedere gli spettatori a volte attorno agli attori, altre volte su un lato.
Febbraio segna la ripresa di Il banchiere anarchico di Pessoa (nella foto), che contrappone a uno stupefatto interlocutore un banchiere che si dichiara anarchico perché, come dice Pessoa «un paradosso ha valore solo quando non lo è». Adattamento e regia sono di Marina Spreafico.
Marzo (8-20) è all’insegna di Copi con La donna seduta, tratto dalle sue vignette satiriche, con l’adattamento drammaturgico di  Claudio Orlandini.
Dopo delle giornate dedicate alla musica è la volta della  Borsa Teatrale Anna Pancirolli con Lunanzio e Lusilla, lo spettacolo vincitore della Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2010; Antropolaroid di Tindaro Granata, lo spettacolo selezionato dalla Giuria Speciale Giovani; Fatti ad Arte a cura di Associazione Giorgia - Progetto Vincitore del Premio Enea Ellero 2010 per il Teatro Sociale, edito dall'Associazione Amici di Anna
Con Il Mio Nome è Bohumil,  dal 26 aprile all’8 maggio, utilizzando una miscellanea di lingue si raccontano storie di migrazione, occupazione e difficile integrazione che caratterizzano i Paesi dell’Est. Percorrendo molti chilometri arriviamo in Burkina Fasu: vengono da lì gli interpreti di Guerre d’Africa, che parla della realtà della guerra rifacendosi a Ruzante, perché passano i secoli, cambiano le latitudini ma il rapporto della povera gente con la guerra non cambia.
A completare la stagione sono delle serate aperte a cura di Scuolarsenale e, dal 20 giugno al 2 luglio, Dedicato a Jacques Lecoq, 1°seminario di Scuola di Teatro Arsenale a cura di Marina Spreafico e Kuniaki Ida.

Valeria Prina