Il Flauto Magico

27/09/2011

Mozart come non l’avete mai sentito. “Il flauto magico” filtrato attraverso le esperienze e le corde multiculturali dell’orchestra riunita a Piazza Vittorio da Mario Tronco nel 2002.
Un progetto nato per la Notte Bianca di Reggio Emilia, una proposta tanto folle da essere subito presa sul serio. Si potrebbe dire che Mario Tronco e Leandro Piccioni abbiano rielaborato Mozart illuminati da Walter J. Ong: le partiture sono stare riscritte come se il capolavoro di Mozart fosse stato tramandato in forma orale, come se si fosse sedimentato attraverso i secoli nelle più disparate culture del Mondo. Solo un’orchestra così omogenea come quella di Piazza Vittorio poteva interpretare un’opera simile. Il melting pot di religioni, colori, lingue e fisionomie è esaltato dall’originale drammaturgia messa a punto da Tronco e Piccioni. Alcune melodie di Mozart sono solo tratteggiate, cedendo il passo a brani originali dell’OPV, con canzoni in ben sette lingue (arabo, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, wolof e italiano: munitevi di libretto all’ingresso!).   
L’innovazione dell’OPV è visibile anche nella rottura dei canonici spazi scenici, con il confine tra buca d’orchestra e pubblico totalmente infranto e i musicisti ad interpretare i personaggi dell’opera, nei costumi di Ortensia De Francesco.  
La formazione standard di 14 elementi si è aperta a notevoli ospiti, in primis la splendida Regina della Notte, la virtuosa Maria Laura Martorana, che ha sorpreso anche interpretando un mambo in omaggio ad un’altra Regina della Notte, l’andina Yma Sumac.
Per i recitativi, alcune scene sono accompagnate da didascalie disegnate da Lino Fiorito su pannelli, altre da onirici acquerelli. Tutto evoca la favola, le coordinate spaziotemporali si annullano, l’Egitto di Mozart svanisce al Teatro Olimpico.
E come ebbe modo di dire Orson Welles, l’Olimpico è l’unico posto a Roma in grado di ricordare l’atmosfera dei teatri di Broadway. L’Orchestra di Piazza Vittorio la traversata Oltreoceano la merita tutta.

Fino al 2 ottobre al Teatro Olimpico
Piazza Gentile da Fabriano, 17
Roma

Maria Vittoria Solomita