Consonant́a

20/11/2011

Non sempre chi fa da sé fa per tre. Le maestranze si diversificano proprio per migliorare un prodotto, lasciando ad ognuno la specializzazione di un ruolo ed una precisa funzione. Ovviamente ci sono delle eccezioni. Poche. Al Teatro Agorà, CONSONANTìA è stato uno spettacolo ideato, scritto, diretto e interpretato da Anna Chiara Tealdi; la biologa-cantante è stata affiancata sul palco dal compagno, Lorenzo Farina, in una storia melodrammatica sull’emigrazione meridionale verso gli Stati Uniti.

Nel caso in cui ne avessimo sentito il bisogno, CONSONANTìA ci avrebbe riportato a quelle laceranti separazioni da cui il Meridione, e non solo, è stato flagellato tra la fine dell’800 e le prime decadi del ‘900. Nello specifico, una cantante di teatro viene messa in stand-by da un musicista che parte alla volta di New York. Tra i due, oltre all’Oceano, tante lacrime e canzonette.
Molta musica, quindi, a fissare alcuni punti di una trama esile: The way we are, Quanto t’ho amato, Amara terra, Over the rainbow, New York New York, Anema e core, Chella là, A' tazze ‘e cafè, Guaglione, Santa Lucia, Malafemmena, Smile, That’s amore, My way-A modo mio.
Un’opera prima, e si vede. Bisognerebbe studiarla e montarla meglio, dando maggiore intensità al recitato, potenziando certa mimica che, purtroppo, resta terreno fertile per i soli due chitarristi, che valgono l’intero biglietto: Andrea Brandizzi e Carlo Testana.
Come ha sottolineano Anna Chiara Tealdi, “CONSONANTiA nasce in un contesto totalmente evocativo, che vede la Musica dal vivo protagonista di un percorso dell'emigrazione da Napoli verso New York, co-protagonista è il Viaggio inteso come cambiamento, opportunità, benessere e sogni realizzati. Un uomo e una donna, l'addio, la partenza, la solitudine il tradimento di lei, il perdono e la gioia di ritrovarsi.”
Scenografia evocativa, forse troppo. Cuqui Trujillo ha riprodotto su alcuni pannelli bianchi, in calligrafia primo Novecento, frasi lacrimose di addii e ricongiungimenti; drammi a cui una pletora di titoli cinematografici sull’emigrazione ci ha già ampiamente abituati.
Nonostante tutto, CONSONANTìA è uno spettacolo itinerante, sia in Europa che in America. Evidentemente il carosello messo su da Anna Chiara Tealdi qualche corda pure la pizzica.

Teatro Agorà
via della Penitenza, 33
Roma   dal 15 a 20 novembre

Maria Vittoria Solomita