Una morte che fa ridere

02/10/2012

“E' paradossale trovare un amico proprio l'ultimo giorno della vita”.
Una battuta che sintetizza lo spirito di “Vengo a prenderti stasera”: temi profondi trattati con leggerezza. Tratto dalla commedia “La morte dei comici” di Lorenzo Beccati e Valerio Peretti Cucchi, ma in versione rimodernata (alcune gag che i giovani non possono cogliere sono state tolte, e soprattutto i ritmi sono stati resi più veloci e cinematografici), racconta dell'incontro tra un vecchio comico fallito (Maurino di Francesco) e la Morte (Nini Salerno) : il primo cerca di esorcizzarla, la seconda cerca di convincerlo a seguirla. Alla regia, Diego Abatantuono, convinto della bontà del progetto dall'amico Maurino. Lo stesso Abatantuono, assieme a Salerno e a Giovanni Bognetti, ha riscritto il testo, puntando su uno stile brillante da commedia americana perché, “anche se vi sono considerazioni serie, il pubblico non deve uscire incupito”, come ha sottolineato durante la presentazione dello spettacolo, che andrà in scena in prima nazionale al Teatro Manzoni dal 4 al 7 ottobre.
Fiore all'occhiello della messinscena le scenografie, curate da Gianandrea Gazzola,  per dare un impatto visivo diverso: “non sovrastano le parole, divenendo a loro volta protagoniste, ma sono originali e dinamiche, dando un tono nuovo e cinematografico alla commedia”. Abatantuono, Salerno e Gazzola hanno anche curato le musiche, di repertorio “Quando si fanno dei film, ogni canzone che ami e che vuoi inserire costa un fracasso di sodi: qui abbiamo potuto attingere ai nostri gusti e ricordi musicali, pur cercando di mettere i pezzi con un senso logico, che rispecchia i personaggi”

Info biglietteria: www.teatromanzoni.it

Redazione