Romeo e Giulietta: Il Balletto Russo di Anna Ivanova

16/01/2013

Sulle musiche del maestro Sergei Sergeevic Prokof’ev (1891-1953) è tornato sul palco del “Rossini” di Pesaro- ottenendo come l’anno scorso grande successo-  uno dei più applauditi complessi di danza internazionali, il Balletto russo di Anna Ivanova, che ha rappresentato “Romeo e Giulietta”: solisti la stessa  Ivanova e Aleksandr Alikin.
La vicenda compositiva di questo balletto si inquadra nella più ampia vicenda dello sviluppo del balletto in Unione Sovietica, in particolare tra gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, epoca in cui videro la luce i grandi capolavori di Prokof’ev, autore di opere (tra cui “Matrimonio al convento” e “Guerra e pace”), colonne sonore (tra cui “Ivan Il Terribile” e “Il tenente Kijé”), opere per orchestra (tra cui “L’incontro del Volga e del Don” e “Ouverture russa”), per coro, pianoforte, concerti, oltre ai più famosi balletti (tra cui “Cenerentola”, “La favola del fiore di pietra”).
Rivoluzionario nel modo in cui ha stravolto la struttura tradizionale attraverso uno stile definito “realismo romantico”, il Compositore è riuscito, con la sua musica “angolosa e ritmica anche se intensamente lirica”, a ridurre all’essenzialità la rappresentazione. Rappresentato per la prima volta a Brno nel dicembre 1938, “Romeo e Giulietta” costituisce un momento di equilibrio ideale tra le esigenze di un pubblico ancora affezionato alla tradizione del balletto “alla Cajkovskij” e quelle del Compositore, appena tornato dall’Europa occidentale e quindi ormai in possesso di un linguaggio lontano da quello del tardo romanticismo. Il dramma di Shakespeare è seguito fedelmente ed ogni personaggio dell’opera - persino quelli di contorno-  è rappresentato e definito a tutto tondo nei propri lineamenti psicologici da una musica “che si piega e si adatta all’espressione di tutti gli affetti, sempre attenta a mettere in luce la violenza del contrasto ideale della romantica vicenda dei due innamorati veronesi”.
 Il Teatro del Balletto Russo si basa, com’è noto, sulle tradizioni della scuola del balletto  classico del Paese (da “Il lago dei cigni” a “La Bella addormentata”, da “Lo Schiaccianoci” a “Giselle”) la cui realizzazione riscuote da tempo un grande successo sia in Russia che all’estero. Formato da artisti che si distinguono per elevata professionalità, arte ed espressività, il Balletto partecipa frequentemente a prestigiosi festival internazionali di danza ottenendo grande successo di pubblico.   Coreografi e scenografie si ispirano ai migliori maestri russi (quali Semenova, Jacobson e Semenyaka), rispettando le regole tecniche e grafiche delle classiche produzioni di Marius Petipa  (Marsiglia,  1822 – San Pietroburgo,  1910), Maestro di danza del Balletto Imperiale e creatore di oltre 50 balletti (tra cui “la Bella Addormentata”, “Cenerentola”, “il lago dei cigni”).
Anna Ivanova, laureata con lode all’Accademia di coreografia di Mosca nel 2000, ha fatto parte, fino al 2009,  del corpo di ballo del Bol’soj. Ha inoltre lavorato con il Teatro d’Opera e balletto di Odessa, con l’Opera Nazionale di Sofia, con il Balletto classico russo di Gordeev e quello di San Pietroburgo.
Nel 2011, grazie all’aiuto di sostenitori privati, ha fondato “Il Balletto russo” che porta il suo nome, di cui è direttrice e solista principale.

Paola Cecchini