Se devi dire una bugia...dilla ancora più grossa

25/02/2013

Pesaro. Weekend brillante al Teatro Rossini  con “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa”, versione italiana a cura di Luca Barcellona (regia di Gianluca Guidi) della pièce di Ray Cooney (Premio Lawrence Olivier come miglior commedia dell’anno a Londra) che ha avuto un enorme successo a Parigi con il titolo di Panique au Plaza ed a Madrid come Politicamente Incorrecto.
Politica, donne, tradimenti, inganni e più di ogni altra cosa, bugie, ma anche tante risate ed applausi a scena aperta perché il testo di Cooney é comunque intelligente ed a tratti, irresistibile. La compagnia è formata da valenti attori: tra questi figura, in un piccolo cammeo,  Raffaele Pisu (88 anni), già noto al pubblico italiano fin dagli Anni Cinquanta, che qui impersona un simpatico cameriere impiccione.
La scena si svolge nella suite n.748 dell'Hotel Plaza: invece di presenziare al Consiglio dei Ministri,  l’On. De Mitri (Antonio Catania) si concede una fuga passionale con la segretaria del leader dell'opposizione (Miriam Mesturino). Nulla andrà come previsto: a stravolgere l'avventura amorosa, sarà un cadavere (interpretato da Antonio Pisu, figlio di Raffaele) apparso dietro la tenda della finestra-balcone. Esplode il panico per evitare lo scandalo: da qui l'idea del Ministro di coinvolgere il suo fedele portaborse, Mario Girini (interpretato dal bravissimo Gianluca Ramazzotti) che suo malgrado, si troverà ad affrontare situazioni a dir poco incredibili.
Le bugie travolgeranno la moglie di De Mitri (una prorompente Licinia Lentini), il marito della  segretaria (Domenico de Santi) e persino la badante della madre del portaborse (Selene Rosiello), sotto lo sguardo severo  del direttore dell'Hotel (Paolo Peinelli che ha sostituito per l'occasione Ninì Salerno, impegnato altrove).
La commedia -un insieme di  gags, equivoci, tradimenti e  bisticci, che si susseguono senza mai trascendere in un linguaggio volgare-  mette a fuoco le ipocrisie dei nostri tempi, non dimenticando pungenti battute ironiche  verso fatti e politici nostrani: due ore di autentico divertimento.

Paola Cecchini