La famiglia Addams visto al Teatro della Luna

26/10/2014

Uno spettacolo di quelli da gustare felicemente con gli occhi: è “La famiglia Addams, la commedia musicale a Milano/Assago al Teatro della Luna. La storia è molto semplice, quasi insospettabile, considerata la famiglia in cui si svolge: Mercoledì Addams, la figlia ormai cresciuta, si innamora di Lucas, molto diverso da lei, lo confida al padre, chiedendogli di tenere  il segreto  alla madre Morticia, che probabilmente non apprezzerebbe. Ma è Morticia a non apprezzare i segreti.  Il tutto è raccontato con stile molto dark: la scenografia e i costumi, davvero belli, corrispondono ai personaggi. All’inizio è tutto giocato in bianco e nero, anche a ricordare le prime vignette e la serie televisiva girata in b/n negli anni ’60 e naturalmente non manca la famosa sigla musicale. Siamo in un cimitero e la scenografia ricostruisce lapidi, monumenti funerari, per poi passare, all’interno della casa, a pareti scure con grandi scheletri, fino allo scheletro finale disteso, che occupa mezza scena e tutto ricostruito, senza ricorrere a proiezioni. E come dimenticare la bambola extralarge, strumento di tortura del fratellino Pugsley o il grande ragno al centro della scena. Sono quei tocchi di horror che piacciono e divertono. Come piacciono i cambi di scena senza «buchi»: il sipario – rosso, secondo tradizione – si chiude e davanti al pubblico appare ogni volta un personaggio diverso, che si racconta, canta, inneggia alla luna, come, nel finale, il fantastico zio Fester, unico ad avere anche un momento luminoso in bianco, a rievocare la luce lunare.

In genere invece i colori sono smorti, molto da famiglia Addams: a questi si contrappongono quelli vivaci di Lucas e famiglia Beineke, con tanto di madre Alice in giallo. Attorno a loro si muovono la nonna Addams – una nonna che nessuno vorrebbe -, lo zombi maggiordomo Lurch, i fantasmi degli antenati della famiglia: ognuno diverso e molto spettrale, con trucco sempre vagamente mostruoso e costumi a tema. Sono proprio tutti i costumi a rappresentare un altro elemento di attrazione, disegnati da uno stilista famoso come Antonio Marras, che non ha lesinato in Swarovski che brillano piacevolmente.
Altrettanto divertenti sono le battute – anche se qualche volta i riferimenti sono da cronaca – con pronunciato sapore dark, perché Morticia, ad esempio, vuole andare a vedere le fogne di Parigi e Gomez vuole accontentarla prenotando il peggior albergo parigino con scarafaggi nel bidet (bidet a Parigi?).
Elio nel ruolo di Gomez (in gessato con Swarovski) punta sulla sua voce nei momenti di canto – giustamente – e meno sui movimenti; Geppi (sempre Cucciari) sfodera lunghi capelli neri, ciò che più l’avvicina a Morticia. Tutti gli altri sulla scena si colgono a loro agio in quello che è il musical più mostruoso – un aggettivo che per una volta assume significato positivo – con al centro «la famiglia più pazza». Per un risultato decisamente divertente.

La famiglia Addams
regia di Giorgio Gallione
con Elio di Elio e le Storie Tese (Gomez) e Geppi Cucciari (Morticia), anche nelle foto di Robert Shami
e con Pierpaolo Lopatriello (Zio Fester), Giulia Odetto (Mercoledì, figlia di Gomez e Morticia), , Giacomo Nasta, Leonardo Garbetta, Emanuele Ghizzinardi (Pugsley, figlio di Gomez e Morticia), Paolo Avanzini (Lucas Beineke, il fidanzato di Mercoledì), Clara Maselli (Alice Beineke, madre di Lucas), Andrea Spina (Mal Beineke, padre di Lucas), Sergio Mancinelli (Nonna Addams) e Filippo Musenga (Lurch, il maggiordomo di casa Addams).
Fantasmi degli antenati - corpo di ballo: Chiara Barbagallo, Federica Basso, Gianluca Briganti, Luca Buttiglieri, Tiziana Fimiani, Luca Làconi, Camilla Lucchini, Giulia Patti, Daniele Romano, Nicola Trazzi.
Traduzione e adattamento di Stefano Benni, scene di Guido Fiorato, direzione musicale di Cinzia Pennesi, coreografie di Giovanni Di Cicco, luci di Marco Filibeck,  abiti di scena disegnati dallo stilista Antonio Marras, e realizzati dalla Sartoria del Piccolo Teatro di Milano - Teatro D’Europa, con cristalli Swarovski
A Milano / Assago al Teatro della Luna fino all’8 dicembre 2014 e in tournée a Trieste, Bologna, Genova, Torino, Roma, Ancona, Firenze, Lecce.

Valeria Prina