Come restare vedove senza intaccare la fedina penale

25/11/2014

Repetita iuvant. Il sistema della vedovanza sicura ritorna al Teatro Due Roma.
A decifrarlo ci ha pensato Luca Manzi, uno degli ideatori del cult TV generazionale Boris, sviluppando un'idea di Stella Saccà, diabolica.
Un thriller 2.0, tragicomico, che non sarebbe stato possibile senza il social network che sta cambiando le relazioni, i copioni e le conversazioni degli ultimi anni, Facebook. Il nobile progetto parte dall'esigenza di Costanza, borghese perbenista a cui il marito preferisce YouPorn. Costanza (Serena Bilanceri) cerca complici e diffonde le sue linee guida attraverso una pagina FB dall'obiettivo inequivocabile: Come restare vedove senza intaccare la fedina penale. Ecco che quattro donne totalmente diverse si ritrovano in un garage della periferia romana ad organizzare la loro vendetta di genere: tutte contro il Maschio, ognuna contro quello di una di loro. Chiamiamolo mutuo soccorso. Bontà al vetriolo.
 Alla chiamata alle armi rispondono Luce (notevole Camilla Bianchini), attrice di "fìscio" tradita dal marito con l'unica amica che la conoscesse nelle sue debolezze, cioè la truccatrice; Speranza (BeatriceAiello), giovane e colta no-global ma sì-credit-card, e Consuela, colf nicaraguense (fin troppo) romanizzata (la stessa Stella Saccà).
Le quattro superano le iniziali antipatie, rafforzate da pregiudizi vari, per affrontare l'ambizioso piano, con l'abito nero già pronto nel guardaroba. Il percorso per raggiungere l'obiettivo comune sarà costellato di gaffes, incomprensioni, sgambetti e colpi di scena.  

Già lo scorso anno la pièce ha ottenuto riscontri positivi. Questa volta la regia è passata a Luca Manzi, che ha anche apportato delle modifiche al testo e con pochi mezzi è riuscito a proporre un viaggio nell'universo delle relazioni tra donne. "A tre uomini generalmente tiri un pallone o una playstation e tutto succede in maniera meravigliosamente elementare. Le donne no". Il regista rappresenta il punto di vista maschile, gli è chiaro che le donne non funzionano come lui. "Ho cinque sorelle, ma ad oggi non capisco molto." Ottimo. Sulle differenze di genere non si può che ridere, per questo e molti altri copioni. 
 

Al Teatro Due Roma stabile d'essai. Fino al 30 novembre.
Regia Luca Manzi.
Con: Beatrice Aiello. Camilla Bianchini, Serena Bilancieri, Stella Saccà.

Maria Vittoria Solomita