Vogliamoci tanto bene

23/02/2009

Il bello della famiglia. Ovvero, Parenti serpenti. La famiglia in questione è quella di Mario Buonocore, protagonista di “Vogliamoci tanto bene!”, la commedia di Carlo Buccirosso. Una famiglia che fin dal primo momento non sembra nutrire un grande affetto per Mario, il fratello che torna a casa per cercare di guarire dalla depressione con l’affetto di sorelle e nipoti. Le sorprese saranno tante (anche troppe, da perdersi): nel secondo atto si susseguono per sorprendere lo spettatore, che nel primo atto è stato invece sollecitato al riso, anche con molti riferimenti di stampo televisivo.
In tanto disastro, specchio di disastri che si sentono spesso – ma qui tutti insieme –, c’è un momento di speranza, messo in bocca alla figlia di un camorrista, che parla di un potenziale figlio come di un motivo di gioia.
Accanto a Carlo Buccirosso, autore – la commedia è stata scritta un paio d’anni fa – e regista, oltre che interprete, c’è una compagnia di altri dieci attori e al momento degli applausi arriva in scena anche il simpaticissimo cane di Carlo Buccirosso.

Vogliamoci tanto bene è a Milano, al Teatro San Babila fino all’8 marzo.

Foto di Marco Sommella

Valeria Prina