La Bella e la Bestia dal 2 ottobre a Milano

06/04/2009

«Vogliamo portare in Italia l’eccellenza di Broadway»: a dirlo è Barbara Salabè, amministratore delegato di Stage Entertainment Italy. Sopra a questa c’è la Stage Entertainment, primo produttore europeo di musical dal vivo, una multinazionale europea che fattura 600 milioni di euro all’anno, ha 4 mila dipendenti, mette in scena 40 spettacoli al giorno con un milione di spettatori ogni mese in 30 teatri di proprietà. A Milano è stato scelto il Teatro Nazionale, di cui la famiglia Rota ha concesso la gestione per 30 anni. Un investimento a lungo termine che si misura in 20 milioni di euro per la ristrutturazione e la preproduzione. Fino al debutto il 2 ottobre con “La Bella e la Bestia”, in un teatro totalmente ristrutturato.

Il Nazionale è un edificio storico, intoccabile: da qui tutte le difficoltà che l’architetto Piero Lissoni, incaricato del progetto, ha dovuto affrontare per mantenere l’estetica esterna, ma trasformarlo in un teatro all’avanguardia, adatto per la musica e con una visione ottimale da tutti i punti. «Abbiamo lavorato con tecnici del suono inglesi per mettere a punto un teatro che rispondesse alle regole della musica dal vivo» spiega Piero Lissoni. Che racconta che si è scavato per dieci metri di profondità ed è stata costruita una torre scenica poco più bassa di quella della Scala.   E’ stato studiato un sistema antincendio simile a quello utilizzato sulle navi  e un ricambio di mille metri cubi d’aria all’ora senza rumore. Quando il pubblico entrerà troverà 1500 poltrone blu con alcune verdi, un sistema di riscaldamento e aria condizionata all’avanguardia e un palcoscenico largo 19 metri, profondo 14 e alto 17: è in grado di sostenere un’Aida colossale, commenta l’architetto Piero Lissoni.

Ma, insieme, il pubblico troverà uno spettacolo con l’eccellenza di Broadway e i talenti italiani, perché registi, coreografi, scenografi sono internazionali, ma l’orchestra dal vivo e il cast sono italiani e recitano e cantano in italiano con il testo che è stato tradotto da Travaglio. «Abbiamo deciso di aprire con uno spettacolo che è insieme romantico e divertente – spiega Barbara Salabè -, archetipo del vero amore, ma con tocchi di leggerezza e umorismo». Sarà in scena finchè ci sarà pubblico: «vogliamo portare a teatro centinaia di migliaia di spettatori, che non sono mai entrati in un teatro: troveranno l’accoglienza di una casa». Unita alla spettacolarità, frutto dell’incontro tra tecnologia e il talento degli artisti italiani. Per l’occasione Milano si vestirà a festa: da bella che incontra la Bestia.

Valeria Prina