Waterwall

12/05/2009

L’acqua può fare spettacolo? Con Waterwall la risposta è sicuramente affermativa. Quindici danzatori-performers si muovono sotto cascate d’acqua, dando vita a uno spettacolo irresistibile. E totalmente italiano, che ha varcato i confini nazionali con successo. Se siete tra quelli che dopo una giornata di pioggia non ne possono più rimarrete estasiati di fronte alla loro capacità di muoversi come se l’acqua fosse il loro elemento naturale.
Che cosa si fa in acqua? Si scivola, si fa surf, si rema, ci sono i pesci: loro fanno tutto questo, ma anche con l’acqua giocano, tirandosela addosso e bagnando gli spettatori delle prime file. Perché tutto questo avviene a teatro, allo Smeraldo a Milano e anche questo non può che lasciare meravigliati. In teatro l’acqua, le luci, la musica mettono particolarmente in risalto la forza atletica dei danzatori con coreografie sempre differenti. Chi aveva visto lo spettacolo qualche anno fa non potrà che notare quanto è cresciuto, riuscendo a entusiasmare per la varietà delle esibizioni.
Alla fine, quattro spettatori seduti in platea, tra quelli che ne hanno espresso il desiderio, vengono portati sul palco per scivolare sull’acqua, ma anche dondolarsi sotto cascate d’acqua. A loro viene promessa una tuta, ma non illudetevi: non serve per proteggersi dall’acqua, ma per poter tornare a casa dopo essersi inzuppati.

Valeria Prina