L'anatra all'arancia

13/05/2009

Frizzante è l’aggettivo giusto per definire L’anatra all’arancia, in scena a Milano al Teatro Manzoni. La storia è stata attualizzata e ben inserita nella realtà di casa nostra, un’operazione che spesso disturba, mentre in questo caso è decisamente apprezzabile. A recitarla sono cinque attori perfetti nei loro ruoli: Corrado Tedeschi, il marito disincantato che non sbraita ma è deciso a tenersi la moglie (Debora Caprioglio) che più per ripicca che per vero amore vorrebbe scappare con l’amante Leopoldo Augusto Serravalle Scrivia, un nome che si presta a molta ironia, interpretato da Mino Manni. E ancora, la cameriera dall’accento milanese (Gioietta Gentile); la segretaria del marito, un po’ ochetta. Un ruolo che Gloria Bellicchi sa ben sostenere, nonostante sia al suo debutto teatrale, dopo un passato di Miss Italia. A dirigerli è Ennio Coltorti, che definisce giustamente la commedia un evergreen.
La commedia, elegante, senza volgarità, con un susseguirsi di battute scoppiettanti, è una prova di come si possa affrontare un tema per nulla originale, che riguarda molti (o tutti?), eppure questo possa essere trattato in modo piacevole, divertente, pur arrivando a un finale molto atteso, prevedibile e anche moraleggiante.

L’anatra all’arancia a Milano al Teatro Manzoni fino al 31 maggio

Valeria Prina