Vedremo al Manzoni

17/07/2009

Sarà un giallo da lungo atteso e da molto assente dalla scena italiana – una messa in scena annunciata una decina di anni fa era saltata – a inaugurare la stagione del teatro Manzoni a Milano. E’ "Un ispettore in casa Birling" (nella foto) di John Boynton Priestley con Paolo Ferrari,  Andrea Giordana, Crescenza Guarnieri e la regia di Giancarlo Sepe.

Totalmente da scoprire, dal 3 al 29 novembre, è la nuova pièce di Cristina Comencini, "Est Ovest" (nella foto), che, dopo il successo di Due partite, entra in una famiglia parlando di tre generazioni, ma anche di un Ovest che sta abdicando al suo ruolo e un Est che si sta trasformando. Anche in questo caso il cast è stellare con Rossella Falk,  Luciano Virgilio, Claudio Bigagli, Daniela Piperno.
Si prosegue con titoli dal richiamo cinematografico e in alcuni casi anche adattamento da famosi libri e interpreti molto noti anche al grande pubblico. E’ il caso di "L'appartamento" di Billy Wilder, dal 5 al 31 gennaio, con Massimo Dapporto, Benedicta Boccoli, regia di Patrick Rossi Gastaldi; "Dona Flor e i suoi due mariti" dal 2 al 28 febbraio con Caterina Murino, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi, Valeria D'Obici, liberamente tratto dal romanzo di Jorge Amado; "L'oro di Napoli" dai racconti di Giuseppe Marotta dal 2 al 28 marzo con Gianfelice Imparato, Luisa Ranieri, Valerio Santoro, musiche di scena di Nicola Piovani, regia di Armando Pugliese; "La strada", tratto dal film di Federico Fellini, con Massimo Venturiello e Tosca, regia di Massimo Venturiello, dal 4 al 30 maggio.
La stagione è completata da testi brillanti, come il famosissimo "Rumors"di Neil Simon con Zuzzurro e Gaspare, regia di Massimo Chiesa, dal 30 marzo al 2 maggio; "Girgenti amore mio..." di Gianfranco Jannuzzo (anche protagonista) e Angelo Callipo con regia di Pino Quartullo  dal 1° dicembre al 3 gennaio, che, recuperando l’antico nome di Agrigento, ironizza però in modo attuale sui pregiudizi nord e sud, portando a varie riflessioni.

Valeria Prina