Vedremo all' Arcimboldi

19/10/2009

Musical e spettacolo, danza, concerti: sono i tre filoni che fanno da filo conduttore della stagione dell’Arcimboldi. Per il primo si parte alla grande con The Blue Planet, ideato da Peter Greenaway e Saskia Boddeke con la musica di Goran Bregovic, uno spettacolo che unisce tradizione e contemporaneità. Un aspetto che può caratterizzare anche Tosca Amore disperato, l’opera di Lucio Dalla: «è un’opera di informazione. Vorrei che il pubblico giovane attraverso la mia Tosca si interessasse alla Tosca vera, che è un capolavoro del melodramma». «Sarà ancora più spettacolare» annuncia David Zard, il produttore, che riprende la Tosca di Dalla dopo cinque anni e dopo il successo al Festival Pucciniano di Torre del Lago e all’Arena di Verona e qui la presenta (12-22 novembre) con l’orchestra dal vivo dei Pomeriggi Musicali. Ancora un richiamo all’opera lirica, che diventa pop e viene coreografata, è protagonista di The opera show (20-25 aprile).
Questo è anche il sessantesimo del Teatro Sistina, partecipato dallo Smeraldo, ricorda Gianmario Longoni. Per l’occasione torna all’Arcimboldi Aggiungi un posto a tavola.  Sarà dal 28 gennaio al 14 febbraio interpretato da Gianluca Guidi, che ripercorre le orme del padre, mentre Johnny Dorelli curerà la messa in scena, secondo la regia originale di Garinei e Giovannini. Avrà invece la regia di Massimo Ranieri, da un’idea di Pietro Garinei e Guido Lombardo, dal 22 dicembre al 17 gennaio, Poveri ma belli, con Michele Canfora, che si ispira al famoso film di Dino Risi e porta in scena la freschezza degli anni ‘50. Roberta Lanfranchi e Antonio Cupo (nella foto) saranno i protagonisti di Cenerentola con la regia di Massimo Romeo Piparo (10-20 dicembre), che unisce realismo e fantasia in uno spettacolo pensato per tutta la famiglia. Con citazioni da Shakespeare e canzoni di Elvis Presley e Beach Boys è Il pianeta proibito The rock musical (25 febbraio – 7 marzo), ambentato in un fuuro fantascientifico, come nel famoso film del 1956.
Il filone danza riserva varie sorprese. Dance Machine Festival (21-23 maggio), la danza internazionale a Milano presentata da Mas, vede l’incontro tra grandi coreografi, prestigiose compagnie e giovani emergenti. Un balletto poliziesco creato da Bejart con un morto in scena è Le concours (21 maggio). Il festival chiude con l’hip hop con Kafig Tricotè. Ancora per la danza, La fille mal gardèe (26-28.3) e La bella addormentata (13 e 14 aprile).
Per i concerti il cartellone registra grandi nomi, con Charles Aznavour (ne parliamo a parte), Tom Jones (2 novembre, unica data italiana), Goran Bregovic, Sakamoto, Diana Krall, Ludovico Einaudi, Michael Bolton (20 gennaio, unica data italiana) e, come voci italiane, Claudio Baglioni, Umberto Tozzi. Si chiude, a giugno, con le nove sinfonie di Beethoven.
A completare la programmazione, le riprese di Zelig il lunedì e martedì dall’11 gennaio al 23 marzo.

Valeria Prina