Vedremo al Teatro i

23/10/2009

Confrontiamoci con gli idoli: l’invito viene dal Teatro i. Il titolo scelto dal teatro milanese per questa stagione vuole essere una provocazione, perché la nostra realtà è piena di falsi o veri idoli. Così, spiegano, ci saranno degli spettacoli in cui si riconosceranno degli idoli, altri in cui i protagonisti vi si opporranno, altri ancora in cui ci si chiederà dove è l’idolo.
Si parte con il mito di Antigone, che i Motus indagano con Let the Sunshine in (antigone) contest 1 (nella foto), al debutto il 29 ottobre all’Hangar Bicocca. Poi si torna in sede  il 12 novembre con Spara trova il tesoro e ripeti, con 8 episodi differenti che si susseguono nei vari giorni, ispirati ai grandi capolavori della storia delle arti. Dal 23 al 28 novembre è in scena la rivisitazione di Pirandello con Questa sera si recita la nostra fine. Un idolo nero, un Hitler a metà tra Cattelan e Charlot, è invece incarnato da Marco Cavalcoli della compagnia Fanny & Alexander con Him, dal 26 al 29 aprile.

In mezzo un calendario ricco di spettacoli, da Lait (nella foto) che torna il 14 dicembre dopo il debutto la scorsa stagione, a Lev dei Muta Imago, il gruppo romano molto legato all’immagine. Dal 12 al 15 aprile ci sarà Bruto ispirato al Giulio Cesare di Shakespeare, a cui segue un Enrico 4 molto liberamente ispirato a Pirandello. Un monologo al femminile è Magnificat (3-8.5), mentre il successivo Un mondo perfetto con Milvia Marigliano parla di adozione. Patrizia Valduga è l’autrice di Corsia degli incurabili (20-30 maggio), mentre Scena Verticale porta U Tingiutu un Aiace di Calabria (25-30 gennaio). Ci sarà una nuova produzione a marzo, ma questa per ora è top secret. E tanti, tanti altri spettacoli, con una forte attenzione alla drammaturgia contemporanea e tanti eventi collaterali, tra i quali Face à face con letture di testi inediti francesi.

Valeria Prina