Cenerentola a Teatro

15/12/2009

C’era una volta: così cominciano tutte le favole. Anche questa Cenerentola portata in teatro per divertire i bambini di tutte le età. A raccontarci la favola è una bambina seduta in proscenio: legge e le sue parole prendono vita alle sue spalle.

 

La matrigna è una strega con uno spirito ben poco materno: a interpretarla è un attore «en travesti», una scelta che qui equivale a un giudizio, più che essere un elemento divertente. Da quel mondo, fatto di soprusi, alle dipendenze delle sorellastre e della matrigna, Cenerentola vorrebbe fuggire: la parete della casa ha il colore del cielo con tanto di nuvolette bianche. Il principe è proprio il principe azzurro delle favole: bello, affascinante, ma non irraggiungibile, capace di vivere a contatto con gli altri, infastidito da opportunismi e meschinità. L’abito con cui Cenerentola va al ballo è quello delle favole, come lo è la carrozza, non realizzata con gli effetti speciali, ma ricorrendo a un espediente teatrale come quello del teatro nero di Praga. E la scarpetta appare proprio di cristallo. Il regista Massimo Romeo Piparo ha scelto di far vivere il momento magico della prova della scarpetta a tutto il pubblico: il principe scende in platea per far indossare la scarpetta. E, magia, con lui sono i topini, unica concessione al cartoon Disney, insieme alla citazione della celebre frase «i sogni son desideri» (non cantata però). Perché il musical si rifà alla fiaba d Perrault, che Rodgers e Hammerstein (autori, tra l’altro di Tutti insieme appassionatamente) avevano realizzato per la tivù americana una cinquantina di anni fa – 106 milioni di spettatori, lo spettacolo televisivo più visto in assoluto – con Julie Andrews nel ruolo di Cenerentola.

Qui Cenerentola è Roberta Lanfranchi, bella voce, occhi dolci, anche se il pubblico a teatro può cogliere più la prima che i secondi.
Il principe è Antonio Cupo, con un passato di rockstar, arrivato in Italia per Elisa di Rivombrosa parte seconda e poi tornato in tivù per Ballando con le stelle. E’ il principe azzurro che tutte vorrebbero incontrare, con quel tanto di principesco, ma anche con quel tanto di raggiungibile.

Una fiaba, dunque, raccontata con una piacevole musica e che mantiene le promesse e lascia sognare gli spettatori, qualunque sia la loro età, permettendogli di credere che i sogni si possono realizzare e che il bene può trionfare.

CENERENTOLA di Rodgers & Hammerstein, musical. Regia, adattamento testi Massimo Romeo Piparo. Con Roberta Lanfranchi e Antonio Cupo. Direttore d’orchestra Emanuele Friello. Costumi Santuzza Calì. Scenografia Marco Calzavara. Coreografia Luciano Cannito.
A Milano, al Teatro Arcimboldi dal 10 al 20 dicembre.

Valeria Prina