Poveri ma belli

22/12/2009

Un titolo famoso nella storia del cinema italiano è alla base di quello che viene presentato come uno dei pochi casi di novità italiana. “Poveri ma belli”, dopo aver conquistato il Sistina nella scorsa stagione, arriva ora a Milano all’Arcimboldi. Porta con sé il sapore di quell’epoca – il film è del 1956 -, ma senza spirito nostalgico. E’ ambientato a Roma, ma non in una Roma ricostruita, «ma non è una storia solo romana. Parla di amore, amicizia, simpatia, sentimenti sempre attuali» commenta Massimo Ranieri, regista del musical. Le musiche sono firmate da Gianni Togni, che parla quasi di una predestinazione a questo spettacolo: è nato proprio dove c’è il cartello che indica che lì è stato girato il film. Racconta anche di aver usato tre orchestre diverse, perchè la parte di Giovanna è più sinfonica, con un arrangiamento fatto con 80 elementi, quella delle due sorelline è rock, mentre quella dei due fratelli è jazz. Le canzoni hanno dunque grandi differenze di toni, mentre  con i balletti sono rievocate le musiche anni ‘60, come cha cha cha, mambo, twist.
Il film fa solo da ispirazione e infatti hanno rilievo anche dei personaggi che nel film erano trascurati. Leonetto, ad esempio, è un gay, costretto all’epoca a nascondersi: gestisce un negozio e alla sera va lungo il Tevere a prostituirsi. Questo, spiegano, è anche l’unico spettacolo che ha qualche elemento di parkour, una nuova disciplina sportiva, nata in Francia, che si può semplificare dicendo che prevede salti da un tetto all’altro.
Emy Bergamo nell’edizione di questa stagione ha preso il ruolo che al debutto era di Bianca Guaccero: «ma ho cercato di non rifarmi alla sua interpretazione». Accanto a lei, nel ruolo che nel film era di Maurizio Arena, troviamo Michele Carfora («è venuto fuori il coatto che è in me»). Con Antonello Angiolillo forma la coppia di fratelli. Si definiscono «cialtronelli». Ma, ripete Massimo Ranieri, «è una storia non solo romana». Leggera, allegra, semplice.

Poveri ma belli. Musical. 
Un’idea di Pietro Garinei e Guido Lombardo, musiche e liriche di Gianni Togni, coreografie di Franco Miseria. Con Antonello Angiolillo, Michele Canfora, Emy Bergamo, Francesca Colapietro, Samantha Fantauzzi, Walter Palamenga, Maurizio Semeraro, Rhuna Barduagni, Fabrizio Paganini. Il Balletto Daniele Arceri - Samuele Cavallo -Valentina Catania - Roberto D'Urso - Davide Marrone Matteo Pastore - Daniela Rapisarda - Donatella Sgobba Azzurra Tassa - Nello Torlo - Eliana Tumminelli Dalla regia originale di Massimo Ranieri rimessa in scena da Roberto Bani.
A Milano al Teatro Arcimboldi dal 30 dicembre al 3 gennaio e dal 14 al 17 gennaio.

Valeria Prina