Vincent River al Teatro Libero

21/01/2010

Difficilmente quando sei in platea riesci a sentire così forte la tensione. Difficilmente ti capita di vedere alla fine gli stessi attori sconvolti, esattamente come lo sei tu spettatore. Con Vincent River succede. Loro sono, nella realtà, madre e figlio, Francesca Bianco e Michele Maganza, e forse anche per questo sanno essere sulla scena molto credibili nel ruolo di una madre e un giovane. Lei, Anita, si è da poco trasferita in una nuova, piccola dimora. Un trasloco affrettato, per fuggire dai pregiudizi, dai commenti crudeli dei soliti vicini benpensanti. Lui è Davey, il ragazzo che ha trovato il corpo di Vincent, il figlio di Anita, che ben presto sappiamo essere gay (una scoperta che la madre ha fatto solo da poco) ed essere stato ucciso barbaramente.
Tra Davey che ha seguito Anita e lei a poco a poco incomincia a nascere un dialogo. All’inizio sono confidenze e poi, a poco a poco, emergono storie di pregiudizi, di incapacità di capirsi nell’ambito familiare, di violenze. Fino al drammatico racconto finale, che diventa un escalation di violenza evocata dalle parole di Davey, a cui corrisponde una uguale escalation di angoscia negli spettatori. Ma non è una angoscia fine a sé stessa, perché, se il racconto di Davey non descrive una storia vera, è però ispirato a fatti realmente avvenuti. A Londra, in quell’angolo di una vecchia stazione ferroviaria, che è realmente come descritto per stato di degrado e per quanto avviene. Ma potrebbe anche essere ispirato a fatti di cui negli ultimi tempi abbiamo sempre più spesso sentito parlare anche in Italia. Così l’angoscia tocca anche quel pubblico che è solo spettatore a teatro e, pur non toccato direttamente, non può non provare disgusto per la violenza contro chi ha fatto solo una scelta sessuale non tradizionale. Autore (Philip Ridley), regista (Carlo Emilio Lerici, anche adattatore del testo inglese), attori (Francesca Bianco e Michele Maganza) sono eccezionali nel saper colpire al cuore anche questi spettatori.

Vincent River di Philip Ridley con Francesca Bianco e Michele Maganza, regia e adattamento di Carlo Emilio Lerici, a Milano, al teatro Libero dal 20 al 26 gennaio.

Valeria Prina