Aggiungi un posto a tavola

01/02/2010


Una pietra miliare della commedia musicale italiana. La definizione calza a pennello ad Aggiungi un posto a tavola. Chi non ha mai sentito la canzone che dà il titolo alla commedia? E’ diventata un modo di dire e spesso è addirittura usata per annunciare il pranzo nei villaggi. Rivedere la commedia in scena non è però una semplice operazione nostalgia, perché la musica è sempre piacevole e i temi hanno mantenuto intatta la loro attualità. Anzi forse più oggi che ieri è importante parlare di solidarietà, di amicizia, di celibato dei preti, di necessità di ricominciare come dopo un diluvio.

La musica è sempre bella, con molti brani entrati nel patrimonio collettivo, e non solo di chi ama il teatro e la musica a teatro. Nemmeno è una commedia minimalista, per il cast numeroso e per la complessa scenografia – oggi ancora quella di ieri, rimasta nei ricordi generali –basata su due girevoli e in grado di rendere ben riconoscibili i diversi luoghi, fino alla costruzione dell’arca. E, come nelle precedenti storiche edizioni, il volo della colomba chiude la storia, con tutti i suoi significati simbolici di voglia di pace, ma anche con un piacevole effetto teatrale. Fil rouge delle varie edizioni è Johnny Dorelli, interprete delle precedenti edizioni (salvo l’ultima con Giulio Scarpati, oltre a questa, naturalmente) che questa volta ha supervisionato la regia, mentre il figlio, Gianluca Guidi, è un fantastico don Silvestro, come una perfetta Consolazione dal cuore d’oro appare Marisa Laurito.


35 anni dopo la commedia musicale è ancora in grado di regalare una piacevole serata agli spettatori di tutte le età, pur senza effetti speciali – a parte sul finale la pioggia ottenuta giocando con un sipario trasparente e il successivo arcobaleno – ed evoluzioni sul palcoscenico, ma forte di un buon cast, una storia che parla di buoni sentimenti, con quel tanto di ingenuità che ogni tanto fa piacere, senza dimenticare temi ancora attuali, una scenografia funzionale e piacevoli costumi. E una musica con delle canzoni che si fa fatica a non canticchiare durante lo spettacolo anche in platea.

Aggiungi un posto a tavola, commedia musicale scritta da Garinei e Giovannini con Jaja Fiastri, liberamente ispirata a ”After me the deluge” di David Forrest. Musiche di Armando Trovajoli - Scene e costumi Giulio Coltellacci, Coreografie Gino Landi.  Realizzazione luci Maurizio Fabretti dal progetto originale di Giancarlo Bottone. Sound Desiger Maurizio Capitini. Regia originale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini. Ripresa teatrale di Johnny Dorelll.
Con Gianluca Guidi,  Enzo Garinei,  Marisa Laurito e con Marco Simeoli, Valentina Cenni, Titta Graziano Andrea Carli. La voce di lassù è di Renato Turi (dalla prima edizione).
Con i solisti Leandro Aprile - Vincenza Brini - Federica Capra, Mattia Di Napoli - Domenico Di Santo - Sara Filipucci - Marzia Foglietta - Francesco Italiani - Biagio Nunziata - Elena Ronchetti - Gloria Rossi -Alessandro Schiesaro - Manuela Scravaglieri - Glaucia Virdone - Francesco Vitello.
A Milano Teatro degli Arcimboldi dal 28 gennaio al 14 febbraio.

Valeria Prina