Bothanica Momix

10/03/2010

Fantastico è un aggettivo sufficiente per raccontare Bothanica, lo spettacolo del momento con i Momix? Forse no.
Più che mai c’è tutto: il fluttuare dei corpi e degli elementi con giochi di luci, i fondali colorati o, ancora più spesso, lo sfondo con immagini (altra passione di Moses Pendleton, che ha ideato e diretto lo spettacolo). La tecnologia è più presente che in passata, ma utilizzata ogni volta in maniera diversa, in modo che ogni quadro riservi sorprese, senza mai ripetizioni.
La natura è protagonista di volta in volta con le figure interpretate dai danzatori: a volte come fiori che sbocciano e api che volano, altre volte come elementi collaterali o come magiche figure. C’è il dinosauro che incontra dei novelli Adamo ed Eva, ci sono creature fantastiche. Ma più che cercare il messaggio o interpretare le figure è bello abbandonarsi alla visione, al fluttuare dei corpi o dei particolari illuminati. Più che alla simmetria Moses Pendleton ha pensato alla contrapposizione e al susseguirsi dei movimenti. Ma una simmetria si nota all’interno dello spettacolo perché il finale riprende l’inizio. Ma ancora una volta lo spettacolo ci sorprende, perché c’è ancora un quadro da non perdere. Come da non perdere è tutto lo spettacolo, perché i Momix ci hanno abituato a una danza spettacolare, travolgente e in grado di incantare e anche questa volta non fanno eccezione.  E il pubblico risponde, numerosissimo.
Nel foyer del teatro Nuovo è esposta una mostra di 24 foto sulla natura interpretata da Moses Pendleton, che si sente sempre più attratto dalla fotografia. Altre immagini scorrono sul monitor, accanto.

Bothanica – Momix a Milano al Teatro Nuovo dal 2 al 28 marzo

Valeria Prina