Oddio mamma! Un improbabile carteggio

09/04/2010

Ah, le famose telefonate di Franca Valeri! Si comincia proprio così, a sipario chiuso, ma subito dopo il rapporto madre-figlio, al centro di "Oddio mamma!", prosegue per via epistolare con la madre ossessiva e il figlio che cerca di sfuggire a questa oppressione. Il figlio cerca di mettere sempre più chilometri tra di loro: lascia Brindisi per Tirana, Istanbul, Lourdes. C'è da sorridere di fronte a questo carteggio che assomiglia più a un duello a colpi di stoccate da un lato e schivate dall'altro. Ma l'incontro-scontro non lascerà sconfitti: tutti, in qualche modo, usciranno vincenti.
Se i primi minuti con la telefonata richiamano subito alla mente quella Signorina Snob, grande successo di Franca Valeri, con il seguito l'attrice è come se ritornasse alle origini, quando a teatro i suoi personaggi volevano essere una satira della società contemporanea. Qui sotto esame è il rapporto madre-figlio, tanto discusso in questi tempi, con accuse alle madri che non permettono ai figli di crescere e ai figli che non vogliono crescere. Ma Urbano Barberini sa essere un figlio moderno, capace di passare da momenti svagati ad altri in cui sa prendersi le proprie responsabilità. Lo vediamo trasformarsi mentre ruota intorno alla madre, grazie alla passerella tonda costruita intorno alla scrivania occupata dalla madre, intenta a scrivere, nella bella scenografia che usa elementi semplici e molto colore.

Oddio mamma! Un improbabile carteggio di Sam Bobrick & Julie Stein con Franca Valeri e Urbano Barberini. Regia di Daniele Falleri, scene di Alessandro Chiti, disegno luci di Marco Palmieri. Foto di Federico Riva.
A Milano al Teatro San Babila dal 6 al 25 aprile.

Valeria Prina

Valeria Prina