Vedremo: I Demoni

30/04/2010

Si annuncia come uno spettacolo assolutamente anticonvenzionale. Per molti motivi. Il primo, che più colpisce, è la durata: 8 ore e 40 minuti di spettacolo, che diventano 11 ore con intervalli, pranzo, cena. Ma non è certo l’unico motivo nuovo, perché tutto nasce dalla scelta di portare in scena un romanzo come I demoni di Dostoevskij, cogliendone l’anima, ma lasciandone vivere tutti i vari aspetti, dal nichilismo ai misteri, gli influssi filosofici, le contraddizioni dell’animo umano, ma anche il chiacchiericcio. «Per gli spettatori si annuncia come un viaggio fatto insieme» commenta uno degli attori, Alessandro Averone e infatti è previsto che attori e pubblico si incontrino e cenino insieme. Per poter fare questo era necessario uno spazio non tradizionale. Un teatro non lo consentiva, così è stato scelto l’Hangar Bicocca, che, con l’occasione, viene inaugurato dopo la ristrutturazione. E spazi non tradizionali sono stati scelti anche nelle altre città che toccherà la tournèe: dopo Milano, Napoli, Ravenna, ma anche Vienna, Amsterdam, Atene, New York. Anche qui verrà rappresentato in italiano con i sopratitoli.
Regista e produttore dello spettacolo è Peter Stein, che, piuttosto che mettere in scena quella di Camus, ha preferito scrivere una sua versione del romanzo, utilizzando quasi tutti i tanti dialoghi scritti da Dostoevskij. «In un momento in cui, per ragioni di costi, si fanno soprattutto monologhi è bello stare in scena in tanti» commenta Maddalena Crippa e questo è uno dei tanti motivi anticonvenzionali di questo spettacolo, che coinvolgerà non più di 500 spettatori per ciascuno spettacolo. Si comincia alle 11 e poi è tutto da scoprire.

I demoni da Fedor Dostoevskij, adattamento originale e regia di Peter Stein.
Foto di scena di Tommaso Le Pera.
A Milano all’Hangar Bicocca il 22, 23, 29, 30 maggio; il 19, 20 giugno a Napoli; il 26, 27 giugno a Ravenna.

Valeria Prina