Complici

06/05/2010

Sst, non rivelate nulla. La raccomandazione viene da Gianluca Ramazzotti, produttore e interprete di Complici, a Milano al Teatro San Babila. L’obbligo al silenzio è motivato dal fatto che siamo di fronte a un thriller, studiato per spiazzare il pubblico. Ci sono continue sorprese e si ride anche.
Gianluca Ramazzotti nomina nell’ordine coltellate, sangue, colpi di pistola, temporali, pioggia in sottofondo, abbondanti effetti teatrali, cambi di recitazione, ma anche Agatha Christie, Pirandello, Brecht, perché c’è anche qualcosa di loro. L’autore, Rupert Holmes, aveva visto Sei personaggi in cerca d’autore e ne era rimasto affascinato. E’ per questo che gli attori scendono tra il pubblico? E invece sembra che non li vedremo sul divano sotto una coperta: la scena, che coinvolge i due amanti diabolici, è stata giudicata troppo sexy ed è stata resa più garbata.
Lo spettacolo ha avuto molto successo a Broadway, ha vinto l’Edgar Allan Poe come miglior giallo mai visto a teatro. «L’ho scelto perché spiazza il pubblico e per il finale» racconta Gianluca Ramazzotti, che anticipa che l’anno prossimo porterà al San Babila Chat a due piazze, seguito di Taxi a due piazze. Invece non vedremo, a meno di una trasferta a Torino, Tornerò prima di mezzanotte, un horror con tanto di fantasmi e urla del pubblico in platea, spaventato. Ma non qui: con Complici siamo nel territorio del thriller, con il pubblico che continua a fare ipotesi, ma ogni volta deve ammettere di aver sbagliato e di essere rimasto spiazzato.
Di più ci è stato vietato di dire.

Complici di Rupert Holmes, diretto e interpretato da Ennio Coltorti con Gianluca Ramazzotti, Cinzia Mascoli, Adriana Ortolani. Durata 1 ora e 45’ più l’intervallo.
A Milano al Teatro San Babila dal 4 al 23 maggio.

Valeria Prina