San Babila, stagione 2010-11

26/05/2010

Classici e commedie brillanti si alterneranno nella prossima stagione al teatro San Babila di Milano. Si comincia con una delle commedie più brillanti di Shakespeare, “Molto rumore per nulla”  con  Franco Oppini e Renato Campese, regia di Maurizio Annesi. Segue un altro classico come "il burbero benefico" di Goldoni, con Mariano Rigillo, che torna a Milano per l’occasione, e Anna Teresa Rossini e regia di Matteo Marasco. Eduardo è presente con due testi, il più famoso “Uomo e Galantuomo” con la regia di Armando Pugliese e interpreti Francesco Paolantoni Nando Paone, Tonino Taiuti e, dal 29 marzo, “Chi è cchiu' felice 'e me" con Gigi Savoia anche regista e Giovanna Rei.
Ma la stagione prevede anche un titolo brillante di sapore cinematografico – ricordate il film con Spencer Tracy e Liz Taylor? – “Il  padre della sposa" con Gino Rivieccio, Corinne Clery, Milly Falsino e regia di Marco Parodi; una commedia della stessa produzione di Complici, il thriller che ha appassionato gli spettatori a maggio: è "Chat a due piazze"  di R.Cooney, regia di Gianluca Guidi con    Raffaele Pisu, Fabio Ferrari, Lorenza Mario, Miriam  Mesturino e Gianluca Ramazzotti, produttore e interprete anche di Complici.
Dal 26 aprile  torna a Milano una commedia di successo di alcuni anni fa, come "Uomini sull'orlo di una crisi di nervi" con Roberto Ciufoli, Nathalie Caldonazzo (nella foto), mentre è una novità "Non c'è più il futuro di una volta" con il duo Zuzzurro & Gaspare e la regia di Andrea Brambilla.
A concludere la stagione di prosa è un trio al femminile di grande successo a teatro: Patrizia Milani e Maria Paiato con la regia di Cristina Pezzoli interpretano "Precarie età"  di Maurizio Donadoni.
La stagione del San Babila ha anche un importante risvolto musicale. Sono infatti in programma due opere molto diverse, come La Traviata di Giuseppe Verdi e il Don Giovanni di Mozart. Sono intervallate dalle operette La Vedova Allegra di Franz Lehàr, La Principessa della Czarda, Al Cavallino Bianco,  La Danza delle Libellule.

Valeria Prina