I Promessi Sposi, il Musical

17/06/2010

Per la prima volta a San Siro arriva il musical. E si annuncia come uno spettacolo alla grande. Avviene il 18 giugno, quando il tempio del calcio italiano ospita I Promessi Sposi, l'opera moderna dal romanzo di Alessandro Manzoni con la musica di Pippo Flora e la riduzione teatrale e il testo di  Michele Guardì. Invece di ventidue giocatori si vedranno in campo  dieci protagonisti, dieci comprimari, quaranta ballerini, coristi che cantano dal vivo sulle basi musicali realizzate da una grande orchestra sinfonica e coro di quaranta elementi. E alla fine una pioggia catartica vincerà la peste, segnando il trionfo della vita.
Protagonisti sono alcuni dei più famosi interpreti di musical  di casa nostra, come Graziano Galatone nel ruolo di Renzo, Giò Di Tonno (Don Rodrigo), Lola Ponce (La Monaca di Monza), Vittorio Matteucci (L'Innominato). Così gli altri ruoli: Lucia è Noemi Smorra, Fra Cristoforo e il Cardinale Borromeo è Christian Gravina, Don Abbondio è Antonio Mameli, L'Avvocato Azzeccagarbugli è Antonio Gobbi, Agnese é Paola Lavini, Il Griso è Alessandro Calamai, La madre di Cecilia è Chiara Luppi, Egidio è Enrico d'Amore, Perpetua è Brunella Platania, Il Conte Attilio è Christian Mini. Al pianoforte Sergio Cammariere.
C’è dunque una grande attesa per questo musical, che porta in scena il romanzo più conosciuto della letteratura italiana, anche se, forse, il meno amato dai più giovani, che poco gli perdonano di essere uno «spauracchio» scolastico. E che nel corso degli anni non si sono mai eccessivamente entusiasmati per la storia d’amore di Renzo e Lucia. Caso mai, la simpatia è andata alla Monaca di Monza, vista come vittima di forti soprusi. Certo, chi crescendo lo ha riletto ha scoperto che è un romanzo dai molti risvolti, da quelli storici a quelli più d’effetto, fino agli aspetti più morali e i risvolti cattolici.
Questa edizione dei Promessi Sposi arriva in una scena assolutamente nuova, perché mai un musical aveva conquistato uno spazio di queste dimensioni, che certo si presta al massimo della spettacolarità. Chi invece ha una buona conoscenza del musical, soprattutto nella versione italiana, ricorderà la precedente edizione del romanzo manzoniano curata da Tato Russo, una riduzione musicale che per la sua bellezza e capacità di conquistare occhi e cuori è rimasta nel ricordo di molti. Era il 2000 e a segnare il debutto era stato il milanese Nazionale, a non molti chilometri di distanza da San Siro.

Valeria Prina