In attesa di "Mamma mia!"

13/09/2010

«E' un onore per me mettere in scena questo spettacolo nel Paese del suo titolo». E' Paul Garrington il regista associato di Mamma mia! a dirlo, in occasione del saluto di parte del cast a Palazzo Marino a Milano. Lo spettacolo arriva infatti in italiano, per la prima volta totalmente tradotto: «Era necessario - spiega Barbara Salabè, amministratore delegato di Stage Italia, che lo produce - perché le canzoni sono parte integrante nel raccontare la storia». La traduzione delle canzoni è di Stefano D'Orazio.

Alla vigilia del debutto, il 24 settembre a Milano, al Teatro Nazionale, ci sono le prime anticipazioni. Molta attenzione sarà concentrata su luci e coreografie, mentre il boccascena ricostruirà l'atmosfera marina. Vengono utilizzate 80 luci motorizzate e 60 non motorizzate, oltre 200 costumi, 88 casse per la diffusione sonora, con la musica totalmente dal vivo. E naturalmente a conquistare il pubblico saranno le canzoni degli Abba: «Penso che nessuno riuscirà a rimanere seduto, rinunciando a ballare a fine spettacolo» commenta Barbara Salabè. Per anticipare questo nei weekend che precedono il debutto sono previste delle irruzioni dei ballerini in alcuni luoghi dell'happy hour per invitare tutti a ballare.

L'altro punto di forza è il cast (di cui abbiamo già parlato su questa stessa testata), con Chiara Noschese, che «sta vivendo un momento magico» e non nasconde la sua ammirazione per Meryl Streep, che ha il suo ruolo nel film. «Si chiama Donna - dice Chiara -, ma la considero un uomo, in grado di fare tutto: anch'io so fare tutto in casa. Anche riparare tubi, se occorre».
In attesa del debutto è già possibile acquistare carte regalo con data aperta, da poter donare. Tra chi le ha già acquistate e chi ha comprato biglietti tradizionali sono già oltre 50 mila.

Valeria Prina