Vedremo Swan Lake

20/10/2010

Chiama in causa Hitchcock. Gli uccelli è stata una sua fonte  di ispirazione. Soprattutto con la scena in cui Tippi Hedren è seduta su una panchina e gli uccelli alle sue spalle sono sempre più numerosi.
Alla vigilia del tour che porterà il famoso spettacolo in Italia – a Milano sarà al Teatro degli Arcimboldi dal 17 al 28 novembre poi a Trieste (1-5 dicembre), Firenze (8-12 dicembre) – Matthew Bourne svela retroscena inediti e ricorda alcuni successi di Swan Lake. Tra questi, la citazione nella scena finale del film Billy Elliot. Racconta la sua scoperta del balletto a 18 anni vedendo proprio il Lago dei Cigni, che lo folgorò. Il suo Swan Lake non ha nulla di tradizionale: rivisto in chiave originale si è ispirato a Hitchcock per  trasmettere la forza e la violenza dei cigni e ha pensato a un riferimento alla famiglia reale inglese con il principe Carlo costretto a sposare Diana, anche se innamorato di un’altra. Un aspetto, però, racconta, che i giornalisti non hanno colto, puntando invece soprattutto sul fatto che i cigni sono tutti maschi. Di loro, dice, ho esaltato soprattutto la potenza. In America è stato premiato come miglior musical: lui, commenta, lo considera teatro musicale.
Con Swan Lake Matthew Bourne vuole conquistare il pubblico giovane alla danza e vuole fargli amare la bellissima musica di Tchaikovsky. In questi 15 anni ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. E ora si appresta ad affascinare il pubblico italiano.

Valeria Prina