Reality secondo Garrone: l'evasione dalla realtà

26/09/2012

“Un film sul pubblico e non sulla tv. Senza pubblico la televisione non esisterebbe”
Luciano Ciotola è un pescivendolo napoletano che per integrare i guadagni fa delle piccole truffe con il cugino e con la moglie Maria. Vive in un palazzo fatiscente con la moglie, tre figli e tutto il resto della famiglia (i genitori, qualche zia, la sorella, il cognato, la nipote). Luciano è un uomo buono, simpatico, divertente che non perde mai occasione di esibirsi davanti ai clienti della pescheria, agli amici e ai parenti. Un giorno per caso, spinto dai figli, decide di partecipare ad un provino per il “Grande Fratello” e da quel momento la sua vita non sarà più la stessa.
Luciano perde la percezione della realtà ed organizza la sua vita in base ad una probabile, anzi sicura, entrata nella “casa”.
Una commedia popolare molto ben scritta, con riferimenti alla commedia italiana degli anni ‘60/’70, ad Eduardo De Filippo, ma anche a Bellissima (Luchino Visconti, 1951) e La ricotta (Pier Paolo Pasolini, 1963), come spiega lo stesso regista Matteo Garrone durante la conferenza stampa tenutasi lo scorso 24 settembre alla Casa del Cinema di Roma.
«Un film diverso da Gomorra -afferma Garrone- che ho voluto abbandonare poiché iniziavo a subirne un po’ il peso. Volevo ritrovare il piacere del divertimento, senza cadere però nel grottesco. Reality è un film corale, che si regge, oltre che per la bravura del protagonista Aniello Arena, anche per l’ottimo gruppo che si è creato intorno a lui».
Il film è girato in sequenza per permettere agli attori di mantenere un grado sempre più elevato di partecipazione emotiva all’interno della storia. E come affermano Aniello Arena, Loredana Simioli (Maria) e Nando Paone (il cugino Michele): «Il fatto che Garrone preferisca girare in sequenza rende più facile e più intimo il lavoro, perché noi attori cresciamo direttamente insieme al personaggio».
Luciano è interpretato da uno straordinario Aniello Arena, attore che ha iniziato la sua attività nel carcere di Volterra con la Compagnia della Fortezza, diretta da Armando Punzo, nel 2001 e da allora ha sempre ottenuto ruoli importanti in spettacoli che spesso hanno ricevuto premi di critica. Spiega Arena : «la parte allegra del mio personaggio mi somiglia molto, io sono come Luciano, anche se io non sono un amante della televisione. In carcere mi sono avvicinato al teatro, frequento laboratori e stage di formazione professionale. Non siamo soltanto detenuti, siamo anche altro. ».
Reality è una vera e propria evasione dalla realtà, un viaggio nella mente del protagonista che lentamente si perde nella voglia di apparire, di diventare qualcuno, come se questo gli servisse per certificare la sua stessa esistenza. Mentre la prima parte del film è quella che ci mostra la personalità di Luciano, la sua vita, la sua famiglia, la sua città, la seconda parte affronta un problema narcisistico, le sue illusioni, il paradiso artificiale che rappresenta la televisione. Sembra quasi di assistere alla rappresentazione di un sogno, di una favola. Spiega ancora Garrone: «Durante le riprese ero di continuo alla ricerca di quel sottile equilibrio tra realtà e sogno, ricercando una dimensione favolistica, una sorta di “realismo magico” Il protagonista del film sembra un moderno Pinocchio, un personaggio con un’innocenza e un candore infantile. Filmandolo l’ho seguito come se stesso vivendo un’avventura favolistica ».
Un ottimo lavoro di gruppo quello compiuto dal regista,dagli attori (anche non protagonisti), dagli sceneggiatori (Massimo Gaudioso, Maurizio Braucci, Ugo Chiti), dal direttore della fotografia Marco Onorato, dal montatore Marco Spoletini e dallo scenografo Paolo Bonfini. Spiegano gli sceneggiatori «Lavorare con Matteo Garrone è diverso, si compie un lavoro che non finisce con la stesura della sceneggiatura; noi andavamo sul set e spesso riscrivevamo le parti sul momento; c’era un vero e proprio coinvolgimento emotivo, dato anche dal fatto che il film era girato in sequenza».
 Un ultimo particolare non irrilevante: la storia raccontata da Matteo Garrone è una storia vera, e -quando vedrete il film- sappiate che le scene che possono sembrarvi assurde sono accadute veramente!
Reality uscirà nelle sale il prossimo 28 settembre in 350 copie.

Silvia Preziosi