Dallas Buyers Club: I due attori a confronto

02/02/2014

Matthew McConaughey è arrivato a Roma per presentare Dallas Buyers Club il film diretto da Jean Marc Vallè del quale è protagonista insieme a Jennifer Garner e a Jared Leto, che avevamo incontrato allo scorso Festival Internazionale del Film di Roma. Il film è candidato a ben sei premi Oscar: Miglior Film, Miglior Attore Protagonista (McConaughey) e Miglior Attore Non Protagonista (Leto) ed è uscito lo scorso 30 gennaio nelle sale italiane, distribuito dalla Good Films.
In questo articolo vogliamo mettere insieme e raccontarvi gli incontri con i due straordinari attori.

Una conferenza stampa davvero interessante e superiore alle aspettative quella che si è svolta all’Hotel Regina Baglioni di Via Veneto dove Matthew McConaughey ha alloggiato con la sua famiglia, perché oltre a saper mostrare il suo indiscutibile fascino, l’attore è stato molto disponibile ed ha parlato con passione per oltre un’ora del suo lavoro in Dallas Buyers Club e di tutta la sua carriera professionale.
«La parte più difficile di questo film è stata proprio la realizzazione; la sceneggiatura è stata rifiutata ben 137 volte, per oltre 20 anni. E’ stata una vera e propria sfida, ogni volta succedeva qualcosa che ne impediva la realizzazione, arrivavano dei finanziamenti, ma poi puntualmente sparivano e dovevamo ripartire da zero. E’ successo anche quest’ultima volta, quando poi il film è stato realizzato; eravamo tutti pronti, io avevo perso 20kg e a cinque settimane dalle riprese i soldi non c’erano più. Ma ci siamo battuti, eravamo determinati e quando Jean Marc Vallé ed io ci siamo incontrati a New York abbiamo deciso di partire lo stesso con le riprese, anche se non avevamo ancora i soldi. Volevamo fare questo film ad ogni costo e alla fine, nonostante le difficoltà, non abbiamo mollato e ci siamo riusciti. Io sono entrato a far parte del progetto circa cinque anni fa, quando la sceneggiatura è arrivata sulla mia scrivania non era stato ancora coinvolto nessuno, ma io ne sono rimasto colpito e ho subito deciso che in un modo o nell’altro avrei preso parte a questo film. E’ stato un momento importante, era una storia che mi colpiva, mi piaceva, è stato come se quella sceneggiatura mi avesse “azzannato” senza mollarmi più ».

Anche Jared Leto, che avevamo incontrato a Roma durante il Festival Internazionale del Film ci aveva spiegato di essere rimasto molto colpito dalla sceneggiatura e di essersi subito convinto: «E' stato un impatto incredibile, emozionante.  E poi questa sceneggiatura mi ha insegnato così tanto. Per prima cosa il significato dell'essere generosi. Per me, che sono un musicista, il bello del cinema è l'effetto sorpresa, il fatto di non saper mai cosa ti attende. E questo è successo con il personaggio di Rayon ».

Parlando invece della preparazione per i loro ruoli Matthew McCounaghey ha affermato: «Per quanto riguarda la perdita di peso, ho seguito una dieta molto rigida, un medico mi ha seguito e aiutato ed io mi sono impegnato molto, perdevo circa un 1 kg a settimana, ma non facevo assolutamente vita sociale. Mi sono rinchiuso in casa, non partecipavo ad eventi mondani, ho seguito un regime e vissuto da eremita. Mi sono circondato delle sole cose che mi servivano per entrare al meglio nel mio personaggio. Clinicamente ero cosciente, ma la perdita di energia e la mia forza diminuivano sempre di più, avevo meno sonno, dormivo poco, mi sentivo stanco fisicamente, ma mai mentalmente. È stato sorprendente ed impressionante notare come le mie energie diminuivano dal collo in giù, ma allo stesso tempo le guadagnavo dal collo in su. Lo stesso accade a Ron nel film, dimagrisce e sta male fisicamente, ma mentalmente diventa più forte, così come la sua voglia di vivere, come se volessi restare attaccato alla vita con i denti. Da Ron ho imparato che se vuoi veramente qualcosa nella vita puoi contare soltanto su te stesso per ottenerla ».

Per quanto riguarda il ruolo di Rayon, Jared Leto ha affermato: «Per prepararmi al mio ruolo sono andato a parlare con alcuni trans, mi hanno insegnato molte cose ed ho scoperto il mio lato più femminile, ho imparato molto da questo personaggio, anche se mi piacerebbe essere più dolce e gentile, proprio come Rayon».

Sull’incontro tra i due attori entrambi hanno confermato di essersi veramente conosciuti soltanto al termine delle riprese: «Io e Jared non ci siamo mai incontrati troppo –ha spiegato Matthew McCounaghey- è stato come vivere in una bolla, andavamo a lavoro ogni giorno, quando finivamo poi riprendevamo, non ci interessava altro. Ci siamo conosciuti alla prima, non c’era stato nessun incontro fra di noi al di fuori del set. Un po’ per mancanza di tempo, un po’ per mancanza di interesse. Si può dire effettivamente che io ogni giorno andavo a lavoro e incontravo Rayon, così come Jared tutti i giorni andava a lavoro e incontrava Ron. Mentre Jennifer Garner la conoscevo già perché avevamo lavorato insieme ».

«Lavorare con Matthew e Jennifer è  stato fantastico, ma in realtà io li ho conosciuti solo alla prima del film a Los Angeles, perché mentre eravamo sul set a girare, io ero totalmente preso dal mio personaggio, così come loro ». Ha affermato Jared Leto.

Poi un commento sui lavori precedenti dei due attori: «Mr. Nobody è stato l'ultimo mio ruolo –ha spiegato Leto- ed è stato sei anni fa. E’ stato un altro film molto impegnativo e ho avuto bisogno di una pausa. Inoltre preferisco prediligere la qualità alla quantità e c’è anche da dire che il mio gruppo i Thirty Seconds To Mars mi prende davvero molto tempo ».

«Quattro anni fa ero soddisfatto di quello che facevo, mi venivano offerti ruoli che mi piacevano, ma che sapevo di poter interpretare e ho deciso di ricalibrare quello che volevo dalla carriera, avevo una vita più avventurosa della carriera. Ricevo delle offerte, ma avrei voluto un ruolo che mi spaventasse, che mi ponesse davanti ad una sfida, che mi facesse mettere in discussione come attore e così le rifiutavo e per circa un anno non ho lavorato. Fortunatamente, potevo permettermi il lusso di non recitare, e ho approfittato di questo periodo per dedicarmi ad altre cose, tra cui la mia splendida famiglia. Poi credo che sia cambiata la visione che i registi avevano di me e ad un certo punto, è come se fossi diventato una sorta di buona idea, un attore da prendere in considerazione per ruoli diversi, come è successo con William Friedkin per Killer Joe o con Steven Soderbergh per Magic Mike. Ormai ho più di 40 anni e voglio avere nuove aspirazioni, nuove aspettative. Ho chiuso sia la mia società di produzione musicale, sia la mia società di produzione cinematografica. L’unica cosa che voglio fare adesso è l’attore ».

Entrambi gli attori hanno ricevuto una nomination agli Oscar, ma al momento dell’incontro con Jared Leto la candidatura non era confermata, mentre Matthew McCounaghey lo abbiamo incontrato poco dopo la nomination e la vittoria ai Golden Globe ed ha risposto alle domande in merito alla tanto attesa notte degli Oscar affermando: «Dallas Buyers Club non è una pellicola che parla di quanto peso ha perso Matthew McConaughey. È un film che parla della storia di Ron Woodroof, e subito dopo la prima scena, il pubblico non vede più l’attore, ma bensì il personaggio. La pellicola, che possa piacere o meno, ti lascia comunque un qualcosa dentro di molto forte. Per quanto riguarda la notte degli Oscar, non vivo la cosa con particolare attesa. L’unica cosa che sto facendo è godermi in pieno questo periodo. Vado in giro per il mondo a presentare il film. Oggi sono qui a Roma, poi andrò in Inghilterra, poi in Germania, tornerò infine in America. La realtà è che Dallas Buyers Club precede l’attore Matthew McConaughey. Io sono qui soltanto per parlavi di questa storia meravigliosa, una storia che non ha bisogno di tante parole perché parla da sola. Ne sono davvero orgoglioso ».

Foto di Silvia Preziosi

Per l’incontro completo con Matthew McCounaghey e la recensione del film clicca qui

Silvia Preziosi