Antonella Elia: “Mike, Corrado e Raimondo: tre gentiluomini del Piccolo Schermo”

17/09/2014

La celebre showgirl ricorda per noi la sua esperienza negli anni Novanta al fianco dei padri della televisione italiana.

Lei ha avuto la fortuna di fare da valletta ai padri della televisione italiana Mike, Corrado e Vianello: ricorda com’è stato il primo impatto con ciascuno di loro?
Incontrando Corrado, Raimondo e Mike ho sempre avuto la stessa sensazione: di essere al sicuro e accanto ad un maestro che mi avrebbe guidata nel mio percorso artistico. Corrado in particolare è stato il mio “Pigmalione”. Nel senso che con lui ho fatto il mio primo provino televisivo e lui ha avuto per me simpatia, affetto e grande fiducia nelle mie qualità artistiche.

Quali episodi ricorda più volentieri del Suo rapporto professionale con ciascuno di loro?
Corrado mi disse: “Fai la scema e sarà il tuo successo”. Raimondo è andato avanti ad oltranza col quesito se “c'ero o ci facevo”. Mike ha fatto di me la regina degli animalisti con la storia della pelliccia. E, al di à dei nostri scherzi, sono tre grandi esseri umani che hanno lasciato un vuoto come artisti e come uomini di valore.

Che televisione era quella che Lei ha avuto la fortuna di fare insieme a loro rispetto a quella di oggi?
Per quel che mi riguarda, è stata una scuola di teatro: tutti e tre mi hanno insegnato ad essere la loro spalla con giusti tempi comici, mettendo in risalto con ironia parti di me.
Quale insegnamento crede abbiano lasciato ai presentatori che sono venuti e che ancora verranno dopo di loro e, più in generale, alle nuove generazioni?
Un grande uomo, un grande artista: quando tutto questo si fonde, accade la magia. Tutto diventa arte e lo spettacolo fa bene al cuore di chi lo guarda. Questo è stato il loro grande dono: fare felici le persone.

Alessandro Ticozzi