I nuovi progetti dei fratelli Coen

01/01/2008

E’ stato l’evento clou della nona edizione del Napoli-Film-Fest, l’incontro con i 2 fratelli eccentrici ed eclettici del cinema americano contemporaneo: Ethan e Joel Coen. I quali sono approdati a Napoli in compagnia dell’attrice Frances McDormand, nonché moglie di Joel. I prestigiosi ospiti si sono raccontati con estrema simpatia ed unicità, in fondo com’è il loro cinema da sempre, davanti a una sala gremita di spettatori del MultiSala Filangieri che si trova proprio nel cuore della città vesuviana. L’incontro è stato preceduto dalla proiezione in anteprima nazionale di un estratto di una decina di minuti del loro nuovo film presentato a Cannes che stranamente è stato totalmente ignorato dalla Giuria, No Country for Old Men, tratto dal romanzo omonimo del Premio Pulitzer Cormac McCarthy. Il nuovo lavoro registico dei fratelli Coen è interpretato da Javier Bardem che ricopre il ruolo di un spietato killer sforgiando un look memorabile e da Tommy Lee Jones nel ruolo dello sceriffo che cerca invano di fermare l’inevitabile massacro finale… Dalle poche sequenze presentate in anteprima si può tranquillamente sperare che assisteremo presto ad un nuovo Fargo che indubbiamente è il loro capolavoro senza dimenticare naturalmente L’uomo che non c’era. A proposito del nuovo film i Coen hanno dichiarato di non aver mai parlato con lo scrittore a proposito dell’adattamento cinematografico del suo romanzo. I Coen hanno dichiarato d’essere già a lavoro su ben 2 loro progetti diversi per tematiche e stili. Il primo film sarà una commedia ambientata a Washington con un cast di all stars del calibro di Frances McDormand, Brad Pitt, John Malkovich, George Clooney mentre il secondo progetto invece è un film su una comunità ebraica, ambientato nel MidWest, i primi 10 minuti saranno parlati esclusivamente in yiddish, e ingaggeremo attori non famosi. Questa è la conferma che i Coen son due autori unici e poliedrici, non si ripetono mai. Poi la discussione si è incentrata sul come il cinema di Joel ed Ethan affronta i cosidetti generi cinematografici, è Joel ha dichiarato: Non classifichiamo i nostri film in base ai generi, quando iniziamo a scrivere una sceneggiatura ci domandiamo, genericamente, che tipo di film abbiamo in mente di fare. Pensandoci ora, quello che probabilmente ci ha attirato del romanzo No Country for Old Man, è proprio il suo declinare il genere noir in modo insolito. I Coen hanno inotre confermato di essere anche i montatori dei propri film (sotto lo pseudonimo di Roderick Jaynes). Ethan ha confessato infatti: “Non utilizziamo i nostri nomi perché già compaiono molto nei credits e attribuirci anche il montaggio ci sembra di cattivo gusto.” E Joel aggiunge: “Solo da tre anni abbiamo smesso di montare con la moviola, non troviamo più persone in grado di farlo. L’unico che monta ancora in questo modo è Ken Loach, ma ha assistenti ultraottantenni”.
Successivamente dal pubblico è stato chiesto alla briosa Frances Mc Dormand di raccontare di come è lavorare con il marito e il cognato. Adoro lavorare con loro, possiamo utilizzare un linguaggio domestico, e poi è uno dei modi migliori in cui Joel flirta con me. E sono sicura che non lo fa con nessun’altra. Non hanno mai chiesto la mia opinione su una sceneggiatura, ma anche in caso contrario non saprei cosa dire. Io faccio il mio lavoro, e loro sanno molto bene come interpreterò qualsiasi personaggio che mi affidano.
Infine l’attrice americana ha raccontato del suo rapporto con il premio Oscar,
Quello che conta è il lavoro. L’Oscar è una statuina molto carina che ho messo fra due vasi di ceramica… La festa poi non è particolarmente bella, e la cerimonia non rende affatto in tv.
Verso la fine di questo autentico evento cinematografico, l’attrice ha anticipato che sarà impegnata prossimamente in un commedia a Broadway, di cui è prevista anche una trasposizione cinematografica ma non ha aggiungere ulteriori particolari.
Riguardo invece all’idea di girare un film a Napoli, i Coen hanno ammesso di non riuscire a pensare a storie che non siano prettamente americane, ma la McDormand non è dello stesso avviso poiché ha dichiarato senza remore d’essere disposta ad interpretare anche il personaggio una muta in un film ambientato a Napoli…E a questo proposito i Coen hanno ricordato anche del loro incontro con Mastroianni, Lo abbiamo conosciuto dieci anni fa, e ci chiese se potevamo prenderlo per un nostro film, gli sarebbe piaciuto interpretare la parte del vecchio italiano…Peccato che il grande Marcello non ci sia più, sarebbe stato un bel vedere Mastroianni in una delle strepitose e splendide follie dei fratelli Coen.
Devo essere sincero con il mio lettore confessando di non impazzire per il cinema dei fratelli Coen perché lo trovo troppo surreale, cervellotico e troppo tendente ai toni della commedia preferendo quello viscerale, cinephile ed ultra violento di Quentin Tarantino ma ammetto che aspetto con una certa ansia e trepidazione No Country for Old Men essendo un omaggio al cinema noir tout-court.

Ettore Calvello