
E’
stato l’evento clou della nona edizione
del Napoli-Film-Fest, l’incontro con i 2
fratelli eccentrici ed eclettici del cinema americano
contemporaneo: Ethan e Joel Coen. I quali sono
approdati a Napoli in compagnia dell’attrice
Frances McDormand, nonché moglie di Joel.
I prestigiosi ospiti si sono raccontati con estrema
simpatia ed unicità, in fondo com’è
il loro cinema da sempre, davanti a una sala gremita
di spettatori del MultiSala Filangieri che si
trova proprio nel cuore della città vesuviana.
L’incontro è stato preceduto dalla
proiezione in anteprima nazionale di un estratto
di una decina di minuti del loro nuovo film presentato
a Cannes che stranamente è stato totalmente
ignorato dalla Giuria, No Country
for Old Men, tratto dal romanzo
omonimo del Premio Pulitzer Cormac McCarthy. Il
nuovo lavoro registico dei fratelli Coen è
interpretato da Javier Bardem che ricopre il ruolo
di un spietato killer sforgiando un look memorabile
e da Tommy Lee Jones nel ruolo dello sceriffo
che cerca invano di fermare l’inevitabile
massacro finale… Dalle poche sequenze presentate
in anteprima si può tranquillamente sperare
che assisteremo presto ad un nuovo Fargo che indubbiamente è il loro capolavoro
senza dimenticare naturalmente L’uomo
che non c’era. A proposito del
nuovo film i Coen hanno dichiarato di non aver
mai parlato con lo scrittore a proposito dell’adattamento
cinematografico del suo romanzo. I Coen hanno
dichiarato d’essere già a lavoro
su ben 2 loro progetti diversi per tematiche e
stili. Il primo film sarà una commedia
ambientata a Washington con un cast di all stars
del calibro di Frances McDormand, Brad Pitt, John
Malkovich, George Clooney mentre il secondo progetto
invece è un film su una comunità
ebraica, ambientato nel MidWest, i primi 10 minuti
saranno parlati esclusivamente in yiddish, e ingaggeremo
attori non famosi. Questa è la conferma
che i Coen son due autori unici e poliedrici,
non si ripetono mai. Poi la discussione si è
incentrata sul come il cinema di Joel ed Ethan
affronta i cosidetti generi cinematografici, è
Joel ha dichiarato: Non classifichiamo
i nostri film in base ai generi, quando iniziamo
a scrivere una sceneggiatura ci domandiamo, genericamente,
che tipo di film abbiamo in mente di fare. Pensandoci
ora, quello che probabilmente ci ha attirato del
romanzo No Country for Old Man, è proprio
il suo declinare il genere noir in modo insolito. I Coen hanno inotre confermato di essere anche
i montatori dei propri film (sotto lo pseudonimo
di Roderick Jaynes). Ethan ha confessato infatti:
“Non utilizziamo i nostri nomi perché
già compaiono molto nei credits e attribuirci
anche il montaggio ci sembra di cattivo gusto.”
E Joel aggiunge: “Solo da tre anni abbiamo
smesso di montare con la moviola, non troviamo
più persone in grado di farlo. L’unico
che monta ancora in questo modo è Ken Loach,
ma ha assistenti ultraottantenni”.
Successivamente dal pubblico è stato chiesto
alla briosa Frances Mc Dormand di raccontare di
come è lavorare con il marito e il cognato.
Adoro lavorare con loro, possiamo
utilizzare un linguaggio domestico, e poi è
uno dei modi migliori in cui Joel flirta con me.
E sono sicura che non lo fa con nessun’altra.
Non hanno mai chiesto la mia opinione su una sceneggiatura,
ma anche in caso contrario non saprei cosa dire.
Io faccio il mio lavoro, e loro sanno molto bene
come interpreterò qualsiasi personaggio
che mi affidano.
Infine l’attrice americana ha raccontato
del suo rapporto con il premio Oscar,
Quello che conta è il lavoro.
L’Oscar è una statuina molto carina
che ho messo fra due vasi di ceramica… La
festa poi non è particolarmente bella,
e la cerimonia non rende affatto in tv.”
Verso la fine di questo autentico evento cinematografico,
l’attrice ha anticipato che sarà
impegnata prossimamente in un commedia a Broadway,
di cui è prevista anche una trasposizione
cinematografica ma non ha aggiungere ulteriori
particolari.
Riguardo invece all’idea di girare un film
a Napoli, i Coen hanno ammesso di non riuscire
a pensare a storie che non siano prettamente americane,
ma la McDormand non è dello stesso avviso
poiché ha dichiarato senza remore d’essere
disposta ad interpretare anche il personaggio
una muta in un film ambientato a Napoli…E
a questo proposito i Coen hanno ricordato anche
del loro incontro con Mastroianni, Lo
abbiamo conosciuto dieci anni fa, e ci chiese
se potevamo prenderlo per un nostro film, gli
sarebbe piaciuto interpretare la parte del vecchio
italiano…Peccato che il grande
Marcello non ci sia più, sarebbe stato
un bel vedere Mastroianni in una delle strepitose
e splendide follie dei fratelli Coen.
Devo essere sincero con il mio lettore confessando
di non impazzire per il cinema dei fratelli Coen
perché lo trovo troppo surreale, cervellotico
e troppo tendente ai toni della commedia preferendo
quello viscerale, cinephile ed ultra violento
di Quentin Tarantino ma ammetto che aspetto con
una certa ansia e trepidazione No
Country for Old Men essendo un omaggio
al cinema noir tout-court.