Incontro con Michael Mann

05/11/2009

Accolto da calorosi applausi, Michael Mann ha presentato -lo scorso 3 Novembre a Roma -  il suo ultimo lavoro: Nemico Pubblico.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Mann ha spiegato quale sia stata la sua sfida principale nel voler raccontare la storia di John Dillinger, definito da lui stesso come il miglior rapinatore di banche della storia americana, durato soltanto 13 mesi. Il regista voleva infatti far rivivere il 1933 e renderlo vivo, non soltanto mostrando i fatti, ma soprattutto facendo capire cosa e come pensava la gente in quegli anni. Trasportandosi direttamente nell’epoca in cui la storia è ambientata, Mann ci mostra il periodo della Grande Depressione americana attraverso gli occhi di un “eroe criminale”, John Dillinger appunto, che rapinava le banche e restituiva i soldi ai cittadini nel corso della stessa rapina.
A chi gli chiede se il suo sia un film gangster, Mann risponde di non essere interessato ad un genere in particolare, ma soltanto al fatto di evocare una storia che lo ha affascinato in modo tale da volerne rappresentare una trasposizione cinematografica. In questo caso è la storia di Dillinger, ma anche del contesto sociale in cui avviene la vicenda: la politica federale di Hoover, la crisi economica, la criminalità organizzata. 
Riguardo la scelta degli attori, il regista spiega di aver voluto subito Johnny Depp per il ruolo protagonista: un attore complesso, con una personalità particolare e forte, che conosceva bene la storia del “bandito Gentiluomo”.
Molti dei luoghi in cui sono state girate le scene sono i luoghi reali della storia. Depp è riuscito a trascorrere del tempo in alcuni dei covi frequentati dal vero Dillinger, a maneggiare le sue stesse armi, a guardare addirittura gli stessi muri, rendendo così possibile una sua totale immersione nel personaggio; era infatti importante,per Mann, far capire cosa c’era nella mente di Dillinger, quali fossero i suoi pensieri e le sue aspettative.
Come con Depp, anche con Christian Bale (che interpreta Melvin Purvis, agente dell’FBI) è stato fatto un ottimo lavoro di ricostruzione del personaggio: i due hanno infatti intrapreso un viaggio nel quartier generale dell’FBI di Quantico, in Virginia, e hanno trascorso del tempo con il figlio dell’investigatore.
Ciò che Mann, invece, non ci racconta della vita del suo “eroe”, è l’infanzia. Una scelta dettata dal fatto che il regista non voleva realizzare un documentario, ma soltanto raccontare una storia, lasciando cogliere gli aspetti interiori del personaggio senza rappresentarli.
In uscita il prossimo 6 Novembre, Nemico Pubblico è uno dei film da vedere sicuramente, non soltanto in quanto ultimo lavoro di un grande regista, ma anche per le interpretazioni di alcuni tra gli attori più validi del momento.

Silvia Preziosi