Pieraccioni e Marilyn

23/12/2009

Molti ragazzini hanno un amico immaginario? Leonardo Pieraccioni ha scelto per questo ruolo una icona del cinema, Marilyn Monroe, che diventa protagonista in “Io e Marilyn”, il nuovo film con cui affronta il Natale. A Leonardo, comunque, il ruolo di ragazzino comincia ad andare stretto: «A 29 anni raccontavo i laureati che volevano rimanere tali, a 30 anni ero travolto dall’amore, a 45 anni se fossi ancora così sarei patetico». E aggiunge «Se vedo una ragazza di 20 anni penso di fare una storia di un nipote che si innamora e lei non lo vuole».

Il film fa leva più sui sentimenti che sul lato comico e in una scena riesce a immaginare presenti come fantasmi i genitori e tutte le persone che non ci sono più: «Poter pensare che in una piazza ci siano ancora i genitori ormai scomparsi è una forma di ottimismo».
All’inizio il film doveva avere un finale diverso, ma, racconta «non ce la faccio a seguire quanto dice Monicelli, che le commedie devono finire con delle note tristi». Anzi, commenta «Ho un animo da cabarettista (è da lì che vengo): vorrei fare film dove si ride sempre». Anche se poi, film dopo film, le risate non rappresentano più il suo unico «marchio di fabbrica».

Valeria Prina