Romanzo Criminale 2

12/11/2010

E’ stata presentata ieri a Roma presso il Cinema Moderno-The Space la seconda stagione di Romanzo Criminale, la serie tv prodotta da Sky e Cattleya che racconta la storia della Banda della Magliana.
Tratta dal romanzo omonimo di Giancarlo De Cataldo -dal quale nel 2005 è stato realizzato anche il film diretto da Michele Placido- la serie di Romanzo Criminale racconta la storia di un gruppo di giovani romani che tra gli anni ’70 e ’80, decidono di conquistare Roma con rapine, stragi, spaccio di droga, sequestri.
Presenti  in sala il cast, il regista Stefano Sollima, De Cataldo, Andrea Scrosati (vice direttore di Sky Italia), Nils Hartmann (direttore di Sky Cinema), Riccardo Tozzi (fondatore di Cattleya), Flavio Natalia (capo comunicazione prodotto di Sky Italia). Un’interessante conferenza stampa che è iniziata con la proiezione del primo episodio della serie, per poi continuare con le parole di Scrosati e Hartmann che hanno parlato della serie come di un prodotto di fiction originale, con un regista e un cast composto da giovani attori sconosciuti molto bravi. Una serie che ricerca la qualità e il dettaglio, che vuole essere un nuovo punto di riferimento per la fiction italiana, che è stata distribuita anche all’estero, con un grande successo di critica e di pubblico, come ci mostra il filmato con i titoli dei giornali italiani e stranieri.
Riccardo Tozzi afferma inoltre che la storia raccontata da De Cataldo ha dato vita ad una serie tv (e ad un film) dal genere gangster, originale ed innovativa perché racconta la malavita dalla parte della strada, guardando anche alla storia italiana. Come dice il giovane e bravo regista Sollima, la differenza tra le due serie sta proprio nel periodo storico che viene raccontato: i 12 episodi della prima stagione hanno infatti raccontato gli anni ’70, gli anni di piombo, un mondo spregiudicato e pieno di cambiamenti a livello sociale, con la nascita della banda che in poco tempo ha conquistato Roma. Mentre i nuovi 10 episodi che andranno in onda su Sky Cinema il prossimo 18 novembre alle 21:00, raccontano gli anni ’80, la modernità, il lusso, il cambiamento del look, delle mode e soprattutto il declino e la fine del potere della banda.
De Cataldo infine parla della nascita del romanzo, del suo lavoro di sceneggiatura e conferma di essere molto soddisfatto della realizzazione e dell’interpretazione che il regista e i ragazzi del cast hanno dato al suo lavoro, seppur con alcune modifiche. E a quella parte della critica che sostiene si possa creare un’identificazione dannosa  per i giovani, De Cataldo spiega che: “raccontare il male è raccontare la storia, è una necessità, è uno dei sistemi più antichi elaborato dall’uomo per fare i conti con sé stesso”. I cattivi (e quindi anche i componenti della banda) alla fine della storia pagano per la loro scelta di vita, con la morte o con il carcere. 
Una conferenza stampa piacevole e divertente, una serie tv italiana di cui andare fieri, una produzione televisiva di livello cinematografico (pensata e realizzata come un unico lungo film di 22 ore).

Silvia Preziosi