Italia Opera Prima. A Caserta il meglio dei registi esordienti italiani

22/03/2012

Il 1° giugno 1970 negli ambienti della sinistra extraparlamentare circolano frequenti voci di un imminente colpo di Stato, fomentate dalla scoperta del Piano Solo del generale De Lorenzo e dal recente golpe dei colonnelli in Grecia. Pino Masi è un'icona della musica di protesta, è l'autore della famosa Ballata del Pinelli ed è scosso da queste rivelazioni. Così convince due liceali a fuggire verso il confine yugoslavo. Durante il viaggio si imbatte in una colonna di militari, che sembrano confermare l'ipotesi del golpe imminente. Il clima paranoico degli anni '70, narrato con toni surreali e convincenti, è il focus de I primi della lista (2011) di Roan Johnson, che giovedì 22 marzo aprirà presso il Cineclub Vittoria di Casagiove (Caserta) “Italia opera prima – La crisi c’è, ma non di idee”,  proiezione di 7 tra le migliori opere di registi esordienti italiani dell’ultima stagione cinematografica seguita dall'incontro in sala con gli stessi autori.
Giovedì 5 aprile sarà la volta di Missione di pace (2011), prima regia di Francesco Lagi: animata da un cast eccellente in cui spiccano Silvio Orlando,  Alba Rohrwacher,  Filippo Timi e Tommaso Ragno, la dissacrante farsa su una missione di pace nei Balcani in cui si giocano, tra gli altri, i destini di un padre e di un figlio, ha riscontrato un buon successo di critica senza che il pubblico abbia potuto adeguatamente apprezzarne l'originalità.
Sarà Pippo Mezzapesa, giovedì 12 aprile, a commentare con gli spettatori presenti il suo Il paese delle spose infelici, intrigante racconto sulle barriere invisibili che separano i ragazzi di buona famiglia da quelli dei quartieri popolari e, insieme, storia di iniziazione alla vita di un gruppo di adolescenti pugliesi.
La rassegna proseguirà con La-bas (2012), in programma giovedì 19 aprile, film in cui Guido Lombardi ha saputo condensare, con colori profondi e senza retorica, l'odissea quotidiana dei migranti africani in terre campane, sfiorando le propaggini della cronaca (la strage dei ghanesi a Castelvolturno ad opera del commando di fuoco capeggiato dal boss casalese Peppe Setola).
Si prosegue con Et in terra pax (2011) dei due trentenni Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, giovedì 3 maggio: un affascinante viaggio tra gli esclusi e i reietti del terzo millennio, girato con penuria di mezzi ma con un pregnante sguardo antropologico sulle vicende narrate.
E' stato paragonato al cinema dei Dardenne il primo lungometraggio dei fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio, Sette opere di misericordia (2012), che sarà proiettato giovedì 10 maggio. Si tratta del racconto per immagini, umanissimo e spirituale, dell'incontro/scontro tra due solitudini, quella della giovane rumena costretta dai suoi padroni al borseggio (Olimpia Melinte) e quella dell'anziano malato che solletica, in prima istanza, i piani truffaldini della ragazza (un'altra memorabile interpretazione di Roberto Herlitzka).
Si chiude, giovedì 10 maggio, con Sulla strada di casa (2011) di Emiliano Corapi, che si inerpica con soddisfacenti risultati nell'intricata esistenza di un imprenditore ligure che, costretto dalla crisi a reinventarsi corriere per un'organizzazione criminale, si ritrova invischiato in un pericoloso ricatto che mette a rischio la vita della sua famiglia.
E non è finita qui. Perché gli organizzatori hanno allestito due deliziosi fuori programma. Il primo, martedì 8 aprile, prevede il ritorno al Cineclub Vittoria, a grande richiesta, del documentarista padovano Andrea Segre che presenterà Mare chiuso, sua ultima opera realizzata col giornalista Stefano Liberti. Il film "pedina" la vicenda triste di alcuni profughi respinti in mare aperto dai militari italiani e condotti in Libia,  dove sono soggetti a violenze di ogni sorta, secondo i patti sottoscritti da Silvio Berlusconi e Mu'ammar Gheddafi, all'epoca leader dei rispettivi Paesi.
La seconda sorpresa impreziosirà la serata inaugurale della rassegna. Sarà presentato per l'occasione il corto Il postino delle bambole dei videomaker casertani Alessandro Raucci e Paolo Buonpane.
Nel corso di ogni dialogo con i registi presenti saranno discussi gli aspetti artistici e stilistici di ogni opera, ma si approfondirà anche l'annoso problema delle difficoltà produttive e distributive per i giovani autori italiani.
"Il Cineclub Vittoria, storica realtà della provincia di Caserta – afferma il direttore artistico Francesco Massarelli - pur ribadendo le enormi difficoltà economiche che attanagliano le 'vecchie' sale di città,  è orgoglioso di aprire le porte della propria sala, con questo progetto, a tanti giovani e talentuosi autori del nostro cinema ed esprime profonda gratitudine agli autori stessi per aver sposato immediatamente l’idea, convinti che solo con la fattiva collaborazione tra quelle realtà penalizzate dai sistemi economici, ma comunque vivaci dal punto di vista creativo, può generarsi nuova linfa per il nostro cinema".
I giornalisti che intendono accreditarsi per le proiezioni possono scrivere all'indirizzo mail cineclubvittoria.casagiove@gmail.com o chiamare al numero 333-7331291.

Mario Tirino