Ariano International Film Festival

26/08/2013

Chiude la prima edizione dell’AIFF, la tre giorni di cinema che ha portato il red carpet in Irpinia, dal 20 al 22 agosto. Un progetto fortemente voluto dalla giovane regista arianese Annarita Cocca, coadiuvata dall'associazione Rai.Co onlus, e ben accolto dalle autorità locali come volano di sviluppo per il territorio. Non solo i comuni limitrofi di Savignano Irpino e Flumeri hanno ospitato eventi collaterali e proiezioni, in concomitanza con la manifestazione principale dell'AIFF, ma il Festival si è legato ad una delle produzioni tipiche della zona, la ceramica: le targhe consegnate ai finalisti, infatti, sono state realizzate da artigiani locali.
 
Sebbene alla sua prima edizione, la kermesse ha riscosso notevoli consensi, con quattrocento opere visionate, per le cinque categorie del festival: lungometraggi, serie web, cortometraggi scuola, cortometraggi e animazione. Queste ultime due hanno registrato le maggiori iscrizioni, con lavori italiani, spagnoli, francesi, iraniani e peruviani.
Il concorso interno di fotografia si è rivelato il più eterogeneo, con cinquecento scatti provenienti dall’Italia e dal mondo, in particolare dal Bangladesh e dall’India, che ha proposto foto di Bollywood.
Per ammissione degli stessi giurati, i numeri del festival hanno dimostrato quanto in Italia (e nel mondo) alla crisi economica non faccia eco una proporzionale crisi creativa.
L'attore Franco Oppini ha presieduto i lavori della giuria, composta da: Andrés Gil, volto argentino de Il mondo di Patty, prossimamente nel cast di Don Matteo; Clayton Norcross, ex Thorne Forrester di Beautiful, in Italia per la produzione della fiction Rai Angeli Brutali; Blasco Giurato, direttore della fotografia di Nuovo Cinema Paradiso; Anna Falchi e suo fratello Sauro, in qualità di produttori; Alfio Bastiancich, produttore, docente e fondatore del Dipartimento di Animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino; Fabio Mereghetti, creative director Warner Bros; Giuseppe Ferlito, regista e sceneggiatore; Gianfrancesco Lazotti, regista, sceneggiatore e produttore; Ada Alberti, l'astrologa moglie di Oppini. 

Molti i temi portati sullo schermo, con una predilezione per la sfera affettiva e il sociale.
Toccante la presenza, nel galà finale, dell'equipe dei giovani attori diversamente abili di Fuori dal gioco, giunti da Rimini per ritirare la menzione speciale per il loro lungometraggio. La storia diretta da Marco Brambini racconta il viaggio di una squadra di calcio con un cromosoma in più per raggiungere la sede della prima trasferta di un campionato di normodotati.
La sezione Lungometraggi è vinta da Aquadro di Stefano Lodovichi, pellicola già premiata al RIFF-Roma Indipendent Film Festival. Il regista grossetano pone l'accento su un vuoto educativo che, oggi, porta i ragazzi a crescere e ad informarsi tramite internet, arrivando a vivere anche l'affettività e la sessualità attraverso la webcam. La coproduzione Rai Cinema – Mood Film è nata ad hoc per il web, una nota di merito per chi si mostra al passo coi tempi.
In effetti, il prodotto fruibile online è molto spendibile e inizia ad essere richiesto, tanto che il Festival ha previsto la sezione Web series. Ad aggiudicarsi il primo premio l'italiano Gli Abiti del Male, per la regia di Guido Geminiani, una fiction ambientata nel Cimitero Monumentale di Milano.
Il cortometraggio Genesi, sulla metabolizzazione di un lutto, è risultato il migliore nella sua categoria, anche grazie all'emozionante Herlitzka, che rivive la morte “del figlio” diretto da Donatella Altieri.
La categoria Cortometraggio scuola ha portato in finale quindici opere girate, scritte o ambientate a scuola. Primo premio a Memorial, lavoro realizzato alla School of Visual Arts di New York, per la regia di Francesco Filippi.
Per l'Animazione, fra le categorie più internazionali, con la presenza di titoli iraniani, brasiliani, e argentini, sono stati selezionati prodotti “diversi da quelli in programmazione oggi in TV” ha specificato il giudice della sezione, Bastiancich. Primo premio allo spagnolo Ander Mendia con Beerbug, la storia di un'agognata pausa birra, con l'oggetto del desiderio perennemente rubato.

Nella tre giorni dell'AIFF si è dato spazio anche alle colonne sonore, al Cosplay e alla fotografia, col concorso interno aticolato in due sezioni, cinema e tema libero. A decretare i migliori, il direttore della fotografia Blasco Giurato che, in videoconferenza dal set dell'ultimo lavoro di Pupi Avati, ha proposto ai vincitori, Hansa Tangmanpowadol per la Thailandia ed Eugenia Di Pasquale per l'Italia, di raggiungerlo sul set del film in lavorazione.

Finita la prima edizione dell'AIFF, il 22 agosto, si pensa alla successiva. Le potenzialità ci sono, l'obiettivo di promuovere l’arte e il territorio pure. Come ricordato da Anna Falchi “i Festival servono a promuovere il nostro cinema”. E sicuramente attraverso le nuove tecnologie si può dare maggiore spazio al merito.

Maria Vittoria Solomita