The Rise and Fall of Disney Channel

17/09/2013

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla caduta inesorabile e poco morale di una serie di ex bambini e bambine prodigio tutti passati da Disney Channel e che da esempi giovanili e/o adolescenziali di proba moralità, si sono inequivocabilmente rivelati dei modelli di dubbio gusto da non seguire e in grado (poveri genitori…) di condizionare e influenzare una schiera di giovani adolescenti a loro votati e che li hanno eletti veri e propri idoli.
È sotto gli occhi di tutti e ben impressa nella memoria l’esibizione shock di Miley Cyrus agli ultimi video music awards, meglio noti come VMA, evento clou dell’estate americana, dove in piena follia creativa (diffusa in rete e non solo la convinzione che fosse sotto l’uso di sostanze stupefacenti), la buona Miley ha destabilizzato la platea non tanto per la sua performance canora con Robin Thicke (autore del tormentone estivo “Blurred Lines”) ma per l’alto tasso erotico, giudicato dai più puritani oltraggioso, della sua esibizione fatta di linguacce, ammiccamenti alle telecamere, pose sexy e l’ormai famigerato twerking, ossia l’arte di shakerare in maniera surreale il proprio deretano a tempo di musica, poggiandolo a più riprese sulle parti anatomiche del suo collega live. Tanto per renderci conto dello scandalo generato, fa ridere a più non posso, la ripresa video fatta all’intera famigliola di Will Smith, con espressioni del volto a metà fra il disgusto e la paura da candid camera.
Ignorando i vaneggiamenti da post esibizione in cui la Cyrus affermava di aver fatto la storia (?!?), ciò che salta all’occhio è la sua voglia di scioccare il pubblico, di spingersi oltre i limiti del buon gusto, andando a cozzare inevitabilmente contro l’immagine di santarellina vergine che si era costruita ai tempi di Hannah Montana e delle sue prime pellicole cinematografiche, che le avevano regalato successo, denaro in quantità industriale e orde di fan adoranti.
Ma Miley Cyrus è solo l’ultimo esempio di una serie di personaggi famosi cresciuti fin troppo in fretta, usciti dal catino infernale di Disney Channel, ma che nel tempo, con le loro azioni e le loro scelte “artistiche”, si sono voluti allontanare in modo netto, da quell’immaginario collettivo che li aveva decretati simboli di talento e ingenuità. La mente vola rapidamente a Britney Spears, altro esempio di verginità rivelata a mezzo stampa e passata negli anni attraverso scandali, esibizioni hot prima e traballanti dopo, matrimoni lampo e divorzi altrettanto fulminei, un esaurimento nervoso decisamente pubblico, capelli rasati a zero, trattamenti sanitari obbligatori, tanti soldi e tanti curatori finanziari fino al tentativo di una lenta e difficile risalita. Boom: chi più ne ha più ne metta. Cosa vuoi che sia il fallimento cinematografico di “Crossroads”, suo primo e finora unico (fortunatamente) lungometraggio?
Una vita dettata dalla totale assenza di un equilibrio personale e segnata solo da eccessi: esattamente come quella della sua collega di palco Christina Aguilera, partita anche lei da Disney Channel e balzata negli ultimi anni agli onori della cronaca più per i suoi continui sali e scendi dalla bilancia piuttosto che per i suoi successi al box office o nelle charts musicali (il film musical “Burlesque” è stato un flop non meno del suo ultimo disco “Lotus”).
Meno famose ma altrettanto in cerca di gloria sono Vanessa Hudgens e Selena Gomez, provenienti da “High School Musical” e da “I maghi di Waverly” e approdate al sesso di gruppo di “Spring Breakers”.
Discorso diverso per gli uomini targati Disney Channel, partiti dal medesimo inizio e affrancatisi da ruoli prettamente per teenager ma arrivati a pellicole di successo: Ryan Gosling e Justin Timberlake sono riusciti a farsi apprezzare nel tempo per le loro doti creative invece che creare attenzione e curiosità morbosa attorno alle loro vite private: da “Drive” a “The social network”, liberarsi di Mickey Mouse & co. alla fine è stato decisamente semplice.
La domanda che però sorge spontanea è questa: che si mangiava alla mensa degli studi di Disney Channel?

Alessandro Orecchio