35 anni di Ricomincio da tre

22/11/2015

“Ricomincio da tre” (1981) è un film assai particolare, una opera che tocca l'animo dello spettatore, grazie alla dolce comicità di un giovane napoletano: Massimo Troisi. Ora, dopo 35 anni, la pellicola che sancì il suo debutto alla regia torna al cinema il 23 e 24 novembre in versione restaurata.

Il 19 di questo mese, presso il cinema Barberini di Roma, il produttore Fulvio Lucisano e l'attore Lello Arena (uno dei protagonisti del film) hanno ricordato il loro amico Troisi, prematuramente scomparso nel 1994. Lucisano ha stigmatizzato il fatto che “Ricomincio da tre”, rivelatosi alla fine un successo al botteghino, venne ritenuto dai distributori un probabile fiasco, poiché si pensava che Troisi non si capisse quando parlava. La sua brillante carriera ha poi smentito tali critiche, essendo egli stato – come ha dichiarato lo stesso produttore: “Bravo come Eduardo, ma più simpatico”.

Arena, uno dei sodali storici di Troisi, ha parlato della pignoleria del regista, che fece il giro dei teatri di Roma per tagliare delle scene che non lo convincevano molto, quando il film era già in programmazione! Per il comico partenopeo, “Ricomincio da tre” fa parte integrante della storia del cinema italiano recente, in virtù della sua originalità: “Oggi si fanno cinquanta cose tutte uguali, dunque questo film merita una conservazione”. 

Durante la conferenza stampa, in più occasioni l'occhio ci è caduto sul cartellone originale del film, dove si vedono le immagini dell'attore-regista, intento a fare le sue proverbiali smorfie. Siamo stati pervasi da un senso di nostalgia per quel periodo. Se sentiamo persino la mancanza degli anni '80, di certo una epoca non tra le migliori per l'Italia, allora vuole dire che siamo davvero messi male. 

Riccardo Rosati