La Puglia per il Cinema Italiano

02/02/2009

Dal 12 al 17 gennaio 2009 ha avuto luogo a Bari  La Puglia Per il cinema italiano Italia-film-fest   creato dal vulcanico Felice Laudadio…La manifestazione ha avuto un successo di pubblico e di critica. Il cartellone era colmo di eventi. Quattro anteprime, una selezione di quindici film tra i migliori dell’annata appena passata, una sezione dedicata ai cortometraggi e un’altra ai documentari, una retrospettiva dedicata a Ettore Scola, Lezioni di Cinema, Seminari e Laboratori.
In tutte le sale e in tutti gli incontri si è registrato il tutto esaurito. Affollate, particolarmente da tantissimi giovani, al Kursaal Santalucia le lezioni di cinema che hanno visto protagonisti l’attrice Laura Morante, in procinto di passare alla regia,l’attore e regista Sergio Rubini, il regista Davide Ferrario, il maestro Ettore Scola e Michele Placido, presente anche come Presidente della Giuria della sezione lungometraggi.
Michele Placido, durante la sua lezione di cinema ha presentato uno straordinario backstage del suo nuovo ed attesissimo film sul '68 Il grande sogno, che sarà probabilmente nelle sale la prossima primavera ed è stato generoso nel dare notizie sui suoi progetti di regia. Sta scrivendo per l’attrice Mariangela Melato un film che segnerà il suo ritorno da protagonista sul grande schermo dopo un periodo in cui s’è dedicata esclusivamente al teatro.
La storia, scritta insieme a Linda Ferri che qualche anno fa ha collaborato alla stesura del film del debutto alla regia di Kim Rossi Stuart Anche libero va bene, sarà incentrata sul dolore di una madre che vive con le sue due figlie il segreto della malattia che l'ha condannata a morire e non sa come fare per porre fine alle proprie sofferenze… argomento particolarmente attuale ed incandescente come quello dell’eutanasia. Si prospetta un film difficile che vuol provocare e far discutere; e provocazione e discussione sono, appunto, tra gli obiettivi del cinema.
Il secondo progetto registico di Placido riguarda il bel René, cioè Renato Vallanzasca, bandito dal sapore romantico, che probabilmente avrà il volto di Riccardo Scamarcio.
Placido ha poi annunciato di sognare di realizzare un progetto sulla Loggia P2 che per lui, e non solo, è la chiave o meglio il lato oscuro della vita politica del nostro Paese negli ultimi trent’anni.
Tornando alla manifestazione, inoltre sono stati organizzati laboratori di critica e tecnica cinematografica tenuti da critici del calibro di Morando Morandini e dal montatore Roberto Perpignani; incontri con i giovani attori emergenti Rolando Ravello, Diane Fleri, Luca Lionello, Alba Rohrwacher, altamente drammatica nel film di Pupi Avati Il papà di Giovanna.
Tra le anteprime sono state presentate tre opere prime estremamente interessanti, tre tipi di commedie all’italiana del 2000 totalmente diverse fra di loro.
Il piede di Dio di Luigi Sardiello con uno straordinario ed inedito Emilio Solfrizzi e con uno stupefacente Filippo Pucillo che è stato scoperto ed ‘’allevato’’ dal regista Emanuele Crialese.  Il film è una metafora sul calcio e sulla vita. Michele, un osservatore per squadre di calcio gira in cerca di un nuovo “fenomeno” calcistico che lo aiuti a volare nella sua non brillante carriera, avvilita da problemi sia economici sia esistenziali. Nella sua ricerca in  Puglia si imbatte in un ragazzo, Elia. Elia è un talento calcistico ma è affetto da problemi di disabilità psichica…La vita di Michele verrà totalmente sconvolta nel bene e nel male dall’incontro con il ragazzo…
Il film non è un capolavoro ma è un’ottima intuizione, alquanto suggestiva poiché la vicenda si svolge durante i mondiali vinti in Germania e durante Calciopoli…Paradossalmente il momento più alto e al contempo più basso del nostro calcio degli ultimi trent’anni. Un film estremamente interessante dai toni agrodolci.
La seconda opera prima presentata in anteprima La casa sulle nuvole di Claudio Giovannesi, con un Adriano Giannini in gran forma, è un road-movie dal vago sapore del Salvatores degli inizi di carriera, una commedia agrodolce su due fratelli diversissimi alla ricerca di un padre che in fondo non hanno mai conosciuto sul serio…ci riusciranno? L’opera prima di Claudio Giovannesi è estremamente interessante perché affronta argomenti tutto sommato molto drammatici, ma con momenti briosi cadenzati da un ritmo giusto.
Terza opera prima L’ultimo Crodino di Umberto  Spinazzola, tratto da un discusso e noto fatto di cronaca, il rapimento della bara del banchiere Enrico Cuccia da parte di due balordi di mezza tacca abitanti in un paesino della Val di Susa, afflitti da problemi di denaro, che tentano di dare una  svolta alla loro vita architettando un rapimento assurdo e dai contorni grotteschi considerando che l’oggetto rapito era un defunto, anche se illustre…L’opera prima di Spinazzola è interessante ma non del tutto riuscita perché ha un impianto un po’ troppo paratelevisivo e troppo tendente al politicamente corretto, però al contempo bisogna sottolineare la prova attoriale dell’inedita coppia Ricky Tognazzi e Enzo Iacchetti in un sorprendente e convincente ruolo a tratti malinconico ma non privo di momenti briosi…A fianco della coppia Tognazzi-Iacchetti ci sono un esilarante Dario Vergassola, una splendida Serena Autieri e l’attore feticcio di Massimo Troisi, Marco Messeri. Un film senza dubbio da vedere, distribuzione permettendo. 
Da ricordare, concludendo, come due eventi di particolare emozione gli incontri con Mario Monicelli, sempre caustico nei suoi interventi, e con Tonino Guerra, grande poeta del Cinema che ha commosso e divertito i presenti con la sua saggia ironia.

La giuria del pubblico ha assegnato i seguenti premi:
- Massimo Cristaldi consegna il Premio Franco Cristaldi per il miglior produttore (miglior film) a Nicola Giuliano per “Il divo” di Paolo Sorrentino
- Mario Monicelli consegna il Premio Mario Monicelli per il miglior regista a Paolo Sorrentino per Il divo
- Premio Tonino Guerra per il miglior soggetto a Roberto Saviano per Gomorra di Matteo Garrone
- Premio Gian Maria Volontè per il miglior attore a Silvio Orlando per Il papà di Giovanna di Pupi Avati
- Premio Anna Magnani per la migliore attrice a Donatella Finocchiaro per Galantuomini”di Edoardo Winspeare
- Ennio Morricone consegna il Premio Ennio Morricone per il miglior compositore a Teho Teardo per Il divo di Paolo Sorrentino
- Enrica Antonioni consegna il Premio Michelangelo Antonioni per miglior cortometraggio a Francecso Sperandeo per Bab Al Samah - La porta del perdono
-  Corso Salani consegna il Premio Vittorio De Seta per il miglior documentario a Gianfranco Rosi per Below sea level
- Menzione speciale al documentario Come un uomo sulla terra di Andrea Segre, Riccardo Biadene, Dagmawi Yimer
-Ugo Gregoretti consegna il Premio Opera Prima Francesco Laudadio a Marco Pontecorvo per PA-RA-DA

La giuria dei critici ha attribuito i seguenti premi:
- Caterina D’Amico consegna il Premio Suso Cecchi D’Amico per la miglior sceneggiatura a Paolo Sorrentino per Il divo
- Blasco Giurato consegna il Premio Giuseppe Rotunno per il miglior direttore della fotografia a Luca Bigazzi per Il divo di Paolo Sorrentino
- Premio Dante Ferretti per la miglior scenografia a Lino Fiorito per Il divo di Paolo Sorrentino
- Valentina Carnelutti consegna il Premio Piero Tosi per il miglior costumista a Daniela Ciancio per Il divo di Paolo Sorrentino
- Roberto Perpignani consegna il Premio Roberto Perpignani per il miglior montaggio a Marco Spoletini per Gomorra di Matteo Garrone
A questo punto non mi resta che dire arrivederci alla prossima edizione di Per il cinema italiano Italia-film-fest, naturalmente a Bari, annunciata  dal 23 al 30 gennaio 2010, sperando che sarà disponibile il bellissimo ristrutturato Teatro Petruzzelli…

Ettore Calvello