Spoleto 53 Festival dei 2mondi

14/05/2010

Nell’età dell’incertezza per antonomasia, sempre nuova e multiforme, l’arte non può che essere il rispecchiamento di tale condizione ma è anche, insieme, il solo possibile tentativo di oltrepassarla, grazie alle virtù del pensiero e alla forza della bellezza. Il pensiero e la bellezza: due prospettive, due vocazioni, che da sempre Spoleto e il suo Festival sollecitano, animano, connettono.

Così Giorgio Ferrara, direttore artistico del Festival di Spoleto, ha aperto la conferenza stampa per la presentazione del programma che si è tenuta lo scorso 5 Maggio, presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il Festival, che si svolgerà dal 18 Giugno al 4 Luglio, si aprirà con l’opera Gogo No Eiko di Hans Werner Henze -per la regia dello stesso Giorgio Ferrara- nella sua versione in lingua giapponese. Molti i nomi in cartellone presenti in questa edizione. Tra i più importanti, per quel che riguarda la musica, ci saranno il musicista contemporaneo Rufus Wainwright che interpreta Shakespeares Sonette, una selezione di venticinque sonetti del drammaturgo inglese; Fanny Ardant per uno spettacolo che riunisce le musiche e i testi dell’Europa dell’Est (Chants d’Est);  Eugenio Bennato e l’Orchestra popolare del Sud per il Concerto Popolare; John Malkovich che interpreta un serial killer all’inferno in The infernal comedy. Il concerto finale si terrà in Piazza Duomo e sarà diretto da Diego Matheuz con le musiche tratte dalle opere di Gustav Mahler.
Per quanto riguarda il teatro la Kitchen Company, metterà in scena tre spettacoli intercambiabili In giardino, In sala da pranzo, In salotto, che potranno essere visti nell’ordine e nella misura che si vuole. Importante sarà l’omaggio ad Ernesto Ragazzoni, quello a Vittorio Gassman nel decennale della scomparsa con Troilo>Cressida realizzato da “Artisti Uniti. Fondazione Vittorio Gassman”, e quello a Giorgio Gaber con la rappresentazione del suo ultimo testo in prosa Io quella volta lì avevo 25 anni, interpretato da Claudio Bisio. E poi ancora lo spettacolo Soirée Sotìs di e con Valeria Magli o Nel nome di Gesù di Corrado Augias. Ci saranno rappresentazioni impegnate politicamente come Fratelli d’Italia? che racconta la nostra tradizione di emigranti, o Per non morire di mafia di Pietro Grasso (Procuratore nazionale antimafia). Per finire vanno citati lo spettacolo Mahler che racconta la vita del grande compositore austriaco e Eleven and Twelve per la regia del grande Peter Brook.
Ci sarà poi una sezione dedicata alla danza con compagnie come la “Hamburg Ballet” o la “Lar Lubovitch Dance Company”, un’altra agli eventi speciali come il RossoBastardoLive dedicato ai giovani artisti emergenti, o Cinema e Psicoanalisi, una rassegna durante la quale verranno proiettati film come Un’altra donna, Il Sesto Senso, La Stanza del figlio, Jurij seguiti da interventi con i registi Bernini e Gabrini e psicoanalisti come Castriota e Angelini. Tra gli altri eventi da annotare troviamo sicuramente Walking Sleeping Beauty, ossia la storia reale di come Disney ha lavorato ai suoi straordinari successi; un concorso di comunicazione pubblicitaria nato dall’associazione Socially Correct e Legambiente; uno spettacolo di solidarietà per sostenere la ricerca sul cancro realizzato dalla Human Health Foundation Onlus; Patrie Lettere a cura Ernesto Galli della Loggia per ricordare i 150 anni dell’Unità nazionale e ancora Spettacolo Italia, ossia una rassegna cinematografica di nove film realizzati da Italo Moscati che racconta il cinema italiano fino ai giorni nostri attraverso filmati, interviste e testimonianze.
Prima di concludere il direttore artistico Giorgio Ferrara ha ringraziato e poi lasciato la parola al sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali, Francesco Giro, che ha voluto sottolineare l’importanza internazionale di un Festival italiano come quello di Spoleto.
Per finire, Vittorio Sgarbi ha spiegato il programma di Mostre del Festival della sezione arte, curato da lui stesso. Le mostre di artisti come Caracciolo, Iudice, Licini, Fausto Pirandello, Notari, Samorì, Settanni, Valls e Theimer avranno una location prestigiosa e storica come Palazzo Pianciani, cioè la sede restaurata della Banca Popolare di Spoleto.
Un programma molto ricco di spettacoli, eventi e nomi prestigiosi, per questo 53esimo Festival di Spoleto che si preannuncia davvero intenso ed interessante.

Silvia Preziosi