Sarajevo Film Festival : Uno sguardo sul Sud – Est europeo

19/07/2010

Si terrà dal 23 al 31 luglio la 16° edizione del Sarajevo Film Festival che continua ad essere un appuntamento di riferimento a livello europeo per giovani cineasti, autori e sceneggiatori,indipendenti e non.

Era il 1995 quando in pieno assedio il Sarajevo Film Festival fece il suo esordio in una città fantasma, omaggio alla vita e chiara dimostrazione della determinazione dei cittadini bosniaci di superare il periodo forse più buio di tutta la sua storia e ricostruire un’identità collettiva.
Oggi,la kermesse rappresenta un momento di aggregazione e dibattito sulle tematiche concernenti la pace e l’integrazione fra i popoli, raccontati su pellicola sotto forma di film o documentario da parte dei più brillanti artisti emergenti europei.
Sei giorni di cinema, spettacolo, conferenze e mostre, dunque, nell’esclusiva cornice balcanica di Sarajevo come sempre magica ed accogliente e nella rilassante atmosfera del Festival Centre (Dom Armije), uno spazio che offre tutti i servizi professionali e di ufficio stampa.

Con più di 100.000 spettatori di media nelle precedenti edizioni ed una nutrita presenza della stampa specializzata internazionale l’evento, a differenza di format ben più famosi e rodati quali Cannes o Venezia, è anche un occasione per mescolare e mescolarsi con le stelle del cinema locali e internazionali ed è sicuramente il miglior luogo per avere un assaggio dei migliori registi del sud-est europeo.
Esso rappresenta la principale vetrina cinematografica di un’intera Regione,funge da piattaforma comune per l'industria cinematografica, stabilisce lo standard per l'organizzazione di festival cinematografici,la promozione e la presentazione di film in Europa sud-orientale .

Per quanto concerne il programma, come sempre nutrito e ricco di iniziative, sono quattro le anteprime mondiali del concorso per lungometraggi di fiction, la cui giuria è presieduta dal film maker rumeno Cristi Puiu,ossia Inside America di Barbara Eder (Austria), Jasmina di Nedzad Begovic (Bosnia), Sevdah for Karim di Jasmin Durakovic (Bosnia-Herzegovina/Ungheria/Croazia) e Tilva Rosh di Nikola Lezaic (Serbia).

Il concorso documentari propone invece sei anteprime mondiali: Cycles di Vladimir Gojun (Croazia), The Flood di Goran Devic (Croazia), Mila Seeking Senida di Robert Zuber (Bosnia-Herzegovina/Serbia/Slovenia), The Seamstresses di Biljana Garvanlieva (Macedonia/Germania), Twelve Neighbours di Marianna Economou (Grecia) e Years Eaten by Lions di Boro Kontic (Bosnia).

In evidenza, come accade dal 2007, il Sarajevo Talent Campus , che si tiene ogni anno durante il Festival, organizzato in collaborazione con il Festival di Berlino e la Berlinale Talent Campus.
Si tratta di un’interessante iniziativa di formazione per i giovani professionisti del cinema. Basti pensare che ogni anno, al Talent Campus arrivano oltre duecento domande e solo ad ottanta talenti viene riconosciuta l’opportunità di sei giorni nel corso dei quali poter partecipare a conferenze e workshop tenuti da alcuni dei più importanti e stimati professionisti del settore.

Per il secondo anno consecutivo, il Premio “Cuore di Sarajevo” per il miglior film, conferito in occasione del Festival è patrocinato dal Consiglio d’Europa, nell’ambito dell’azione condotta dall’Organizzazione in favore della produzione artistica europea in una regione in cui il Consiglio stesso è molto attivo.

Infatti,le tematiche trattate dalle opere in gara corrispondono, molto spesso, ai valori difesi dall’Organizzazione e numerosi lavori sono, inoltre, cofinanziati da Eurimages,Fondo di sostegno al cinema europeo del Consiglio d’Europa.
Appuntamento, dunque, al giorno 23 luglio, data d’inizio del Festival che, ne siamo certi, riserverà anche quest’anno tante sorprese ed interessanti spunti di riflessione.

Nuccio Franco