14° edizione del Gallio Film Festival delle Opere Prime

21/07/2010

Il Gallio Film Festival delle Opere Prime è giunto quest’anno alla quattordicesima edizione.  La kermesse patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la collaborazione della Provincia di Vicenza, la Comunità Montana, il Consorzio Turistico Asiago 7 Comuni e naturalmente quella del Comune di Gallio, vedrà in gara 13 pellicole disputarsi le 6 statuette in palio (miglior film, regia, sceneggiatura, attore, attrice e premio del pubblico). La giuria presieduta come sempre dal regista Emidio Greco sarà composta dal suo collega Fabio Rosi, lo scrittore Piersandro Pallavicini, il produttore Gianluca Arcopinto, il montatore Paolo Cottignola, il critico cinematografico Michele Serra e gli attori Ambra Angiolini e Giuseppe Battiston.

L’appuntamento è come sempre uno dei più interessanti del panorama cinematografico nazionale, unico nel suo genere per lo meno sul territorio vicentino. Negli anni il Festival è riuscito a mantenere inalterata quella sua peculiarità di rappresentare per giovani registi, spesso poco conosciuti, un indiscutibile trampolino di lancio, una importante vetrina  per un pubblico di addetti ai lavori e di appassionati ai quali far conoscere i loro primi lungometraggi.
Tra le pellicole più apprezzate arriva a Gallio “Dieci inverni” premiata con la statuetta del David di Donatello a Valerio Mieli come migliore regista esordiente. Da segnalare anche “La doppia ora” di Giuseppe Capotondi, “Good morning Aman” di Claudio Noce, “Non è ancora domani – La pivellina” di Tizza Covi e Rainer Frimmel, “Cosmonauta” di Susanna Nicchiarelli, “Una notte blu cobalto”, di Daniele Gangemi. In concorso sono anche “7/8” di Stefano Landini, “La terra nel sangue”, di Giovanni Ziberna, “18 anni dopo” di e con Edoardo Leo, “Le tue parole” di Stefano Terraglia, “La bocca del lupo” di Pietro Marcello e “L’uomo fiammifero” di Marco Chiarini.
Inoltre, anche quest’anno in concorso al Festival di Gallio il  debutto cinematografico di un attore alle prese con il suo primo lungometraggio. Dopo aver dimostrato più volte la sua bravura davanti alla macchina da presa ora Stefania Sandrelli, un’icona del cinema italiano, si cimenta nella regia dirigendo “Christine-Cristina”, film sulla figura esemplare di Cristina da Pizzano vissuta in Francia alla fine del 1300.

L’edizione 2010 del Gallio Film Festival ritaglia un piccolo spazio al documentario con il lavoro “Le Quattro Volte” di Michelangelo Frammartino, e alle opere prime internazionali con i film “Nord” di Rune Denstad Langlo, “Donne senza uomini”, una co-produzione Francia/Iran della regista Shirin Neshat e il film d’animazione “Panico al villaggio” diretto da Vincent Patar.   
In un programma come sempre corposo, non potevano mancare gli eventi del cinema italiano, gli appuntamenti imperdibili con “Tutti a casa” il film del 1960 di Luigi Comencini con un irraggiungibile Alberto Sordi e “L’uomo che verrà”, l’ultimo pluripremiato lavoro di Giorgio Diritti che nel 2006 vinse il Festival di Gallio con “Il vento fa il suo giro”.
Nella serata inaugurale di sabato 24 luglio alle 20.45 nella Chiesa Parrocchiale di Gallio, un evento alquanto suggestivo ed insolito. L’organista Ferruccio Bartoletti, tra i primi in Italia a realizzare opere interattive d’improvvisazione all’organo, accompagnerà la proiezione del film muto del 1927 “Metropolis”

www.galliofilmfestival.it

Redazione