12° Edizione Lodi Città Film Festival

30/09/2010

Si apre dal 4 all'10 ottobre prossimi la dodicesima edizione del Lodi Città Film Festival.
Per otto giorni il Lodi Città Film Festival, sostenuto dal Comune di Lodi, un pugno di sponsor e dalla Fondazione Banca Popolare di Lodi , animerà la Sala Carlo Rivolta del Teatro alle Vigne con un programma di film altamente innovativi nel panorama contemporaneo del cinema italiano ed europeo (e saranno previste proiezioni a sorpresa). Dopo l’edizione da "anno uno" del 2009 che, superato lo scoglio del decennale con un programma "di confine" che tracciò i contorni del nostro Paese con un occhio rivolto all’Europa e allo stesso tempo apparecchiava ciò che si paragonava a una «seconda opera prima», e cioè ad un Festival non più legato solo al cinema italiano ma allargato ai registi, ai film, al cinema del Vecchio Continente, il 2010 s’apre con una domanda: può esistere un cinema oltre la crisi globale di questi anni?

Dunque, il Lodi Città Film Festival, una delle rassegne più innovative, indipendenti e agguerrite del panorama culturale italiano, cerca con il suo cartellone, centrato ad elastico temporale sulla contemporaneità, sulla tradizione e sulla classicità che diventa sperimentalismo, di rispondere alle difficoltà economiche e non solo di questo nostro tempo.

L’edizione di quest’anno, in programma dal 4 all'10 ottobre presso il Teatro alle Vigne (Sala Carlo Rivolta) e il Cinema Moderno, guidata anche quest’anno da Fabio Francione, rubrica in apertura e chiusura (con una coda sorprendente, quasi fuori tempo massimo) del festival due film “La paura” di Pippo Delbono e “Vedozero” di Andrea Caccia, raffinati ed innovativi che cercano di rapire il cinema ingabbiando storie e immagini con il telefonino. Da un lato, il grande regista e attore teatrale Pippo Delbono che tenta di capire i movimenti tellurici ed emotivi della società italiana contemporanea (e se stesso e i suoi amici), dall’altro il documentarista Caccia che cattura le sensazioni di settanta studenti realizzando un diario-inchiesta sui giovani d’oggi. 

In mezzo una pattuglia di cineasti come Gaglianone con il sofferto “Pietro” (passato a Locarno) o l’autobiografico work in progress di Carlo Lizzani “Il mio Novecento” (testo filmico da adottare nelle scuole), montato dall’autore del “Processo di Verona” per la grande retrospettiva dedicatagli quest’anno da Pesaro. La versione consegnata al Festival è l’ultimo montaggio del film. Uno spalto è dedicato ai più piccoli con uno “speciale animazione” che allinea due titoli come “Nat e il segreto di Eleonora” e “Cuccioli-Il codice Marco Polo” che consentono di mostrare un cinema di animazione molto diverso dalle grandi produzioni americane. In quest’ambito si rivelano anche i tre piccoli film, dedicati a Rossini e alle sue opere, di Giulio Gianini e Emanuele Luzzati tra il 1964 e il 1973. Tra le riscoperte sono da segnalare: “La grande olimpiade” di Romolo Marcellini, sui giochi di Roma del 1960, documentario che fu candidato anche agli Oscar e che fu girato con mezzi imponenti alla stregua dei più grandi eventi sportivi del passato (un paragone non irriverente si può fare con “Olympia” di Leni Riefenstahl), “La colonna infame” di Nelo Risi dal più polemico e militante dei libri di Alessandro Manzoni.

Il Concorso Opera Prima Italia, aggiudicatosi l’anno scorso alla sua prima edizione da Federico Rizzo con “Fuga dal Call Center”, allinea quattro esordi assoluti che rappresentano il meglio del cinema italiano oggi. Sono: “La bocca del lupo” di Pietro Marcello, “Il compleanno” di Marco Filiberto, “La banda del brasiliano” di Patrizio Gioffredi, capofila del collettivo John Snellinberg, più uno a sorpresa (saranno comunicati nei prossimi giorni il titolo e la collocazione quotidiana e oraria).  La proclamazione del vincitore della 2° edizione dell’Adda d'oro – Concorso Opera Prima Italia è prevista il 10 ottobre.

Tre anni di preparazione, dopo l’anticipazione dello scorso anno con la visione della prima parte  di “Molière”,  finalmente è pronta la retrospettiva dedicata a Arianne Mnouchkine, fondatrice del Theatre du Soleil. La retrospettiva  integrale – Un Soleil au Cinema. I film di Ariane Mnouchkine – realizzata con il Comune di Milano – Milano Cinema, avrà luogo dal 19 al 24 ottobre a Milano presso il Cinema Gnomo, durante le giornate del festival sono programmati la seconda parte di “Molière”  e il documentario “Un Soleil à Kabul…”.

La pubblicazione di quest’anno è Pasolini “sconosciuto” pubblicata dalle Edizioni Falsopiano di Alessandria e curata da Fabio Francione

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Redazione