Il ritorno dei Pink Floyd. Suggestione o realtÓ??

21/10/2010

La notizia che rimbalza dal Regno Unito è di quelle che fa tremare i polsi non solo ai fan della leggendaria band britannica ma a tutti gli appassionati di musica. I Pink Floyd potrebbero tornare a suonare insieme per scopi benefici.
Negli ultimi anni, certo, si sono rincorse con costante periodicità voci in questo senso, ogni volta puntualmente smentite a turno da Roger Waters e David Gilmour, che cogliendo l’occasione hanno spesso parlato male l’uno dell’altro,addossandosi vicendevoli colpe.

Questa volta, tuttavia,la possibilità che Roger Waters,David Gilmour e Nick Mason (con l’eccezione del compianto Richard Wright, scomparso nel 2008) possano tornare insieme per un nuovo tour non è solo suggestiva ma sembra essere davvero concreta.

A confermarlo, è stato lo stesso Mason che, in un’intervista alla BBC a margine della manifestazione “In The City 2010”, evento al quale ha preso parte venerdì 15 ottobre a Manchester, ha alimentato le voci su una possibile reunion.
L’ultima apparizione live del gruppo risale ormai al 2005, in occasione del Live 8 svoltosi ad Hyde Park, a Londra.

Penso sarebbe la via migliore da percorrere verso il ritiro, facendo degli show assolutamente per beneficenza, piuttosto che concerti dove si guadagna del denaro.” ha detto Nick.
Questo è quello che mi piacerebbe. Il gruppo potrebbe fare qualcosa per le giuste ragioni godendo nel farlo. Penso che sarebbe un modo molto bello per una band di muoversi dolcemente verso la pensione, facendo spettacolo solo per beneficenza”ha continuato.

Mason, noto per il ruolo di “collegamento” storicamente svolto all’interno della band, ha aggiunto che “sarebbe una buona cosa istituire una sorta di fondazione e prevedere un certo numero di concerti nella speranza si possa ripetere l’esperienza del Live 8” assicurando che tutti e tre attualmente stanno “ragionando a quattr’occhi” sulla questione confermando, di fatto, che anche Gilmour e Waters non sarebbero contrari all’idea.
Che i rapporti tra i due si siano ammorbiditi pare essere ormai una realtà.

Ad avvalorare l’ipotesi c’è la circostanza che i due, animati in passato da continui dissapori e sempre in competizione per la leadership, nel luglio di quest’anno sono apparsi insieme sullo stesso palco, a Kidlington, nell’Oxfordshire, partecipando a un concerto benefico in aiuto della Hoping Foundation, organizzazione a sostegno dell’infanzia a Gaza.
Al termine dell’evento nel corso del quale hanno suonato “To know him is to love him”, di Phil Spector, e tre canzoni dei Pink Floyd ossia “Wish you were here”, “Comfortably numb” ed “Another brick in the wall”, Waters ha affermato (anche sulla sua pagina di Facebook) che l’accordo tra lui e il grande chitarrista prevede altre collaborazioni.

Lo stesso Mason si è aggregato alla band di Waters nella seconda parte dei concerti del tour estivo negli show di Magny-Cours in Francia e Reykjavík.

Si riaccende, dunque, la speranza di rivedere ancora una volta unita la band che ha fatto la storia della musica a partire dalla seconda metà degli anni ’60 e che è riuscita a segnare le tendenze musicali di un’epoca.

Ciò soprattutto dopo che Gilmour, nel 2007 ed a proposito del rifiuto di una offerta di 125 milioni di sterline per riformare la band, aveva dichiarato al Daily Express di poter reggere un concerto, non un intero tour, aggiungendo che “a chiunque sembrerà assurdo che io rifiuti certe offerte, e quando ero povero non le avrei rifiutate neanche io così facilmente. Ma la vita mi ha trattato bene. Dicono che ogni uomo abbia un prezzo, e forse è vero, ma qualunque cifra sia stata offerta, non è il mio prezzo”.

Nell’attesa, l’unica certezza per gli appassionati è quella relativa all’ultima esibizione del “The Wall Live”, in programma l’1, il 2 ed il 4 aprile 2011 al Forum di Assago.

Nuccio Franco