L'inarrivabile Mike

09/09/2009

Molti uomini che hanno scritto il loro nome nella storia se ne vanno in sordina, spesso soli e dimenticati. Questo certo non si può dire di Mike Bongiorno, il quale anzi ha fatto un’uscita di scena plateale perfettamente nel suo stile. L’ultima avventura di Mike, purtroppo inconclusa, ha avuto inizio a gennaio. Il Natale di Mike non era stato uno dei migliori, perché non solo il suo contratto con mediaset non era stata rinnovato senza alcuna spiegazione da parte di Piersilvio, ma non aveva neppure ricevuto i consueti auguri natalizi da parte di Silvio Berlusconi. Lui non ne fa parola con nessuno, ma quando a gennaio compare per la prima volta sui canali Sky per pubblicizzare il nuovo programma dell’amico Fiorello e si sente accusato da più parti di tradimento a Mediaset, Mike rende finalmente pubblica tutta la vicenda. Poco dopo Mike firma un contratto con Sky ed entra a far parte della squadra dei talent del primo canale di intrattenimento della piattaforma, Sky Uno, che nasce ad aprile e che viene inaugurato proprio da un video di Mike. Inizia così con entuasiasmo e grande vitalità questa nuova avventura televisiva sul satellite, andando ospite a molte trasmissioni come Fiorello Show, Vuoi ballare con me con Lorella Cuccarini e il giorno del suo 85° compleanno compare su Sky Uno come concorrente speciale di Cash Taxi, il nuovo quiz di Sky Uno adattamento del format internazionale Cash Cab che si svolge a bordo di un taxi. Mike in questa occasione si dimostra estremamente simpatico e dinamico e sta al gioco chiedendo l’aiuto dei passanti e superando brillantemente la prova che gli viene sottoposta (ad un semaforo chiede un autografo ad una signora). Nel frattempo Silvio Berlusconi tenta un riavvicinamento con Mike, il quale durante la partecipazione a “Che tempo che fa” aveva di nuovo ribadito che dopo molti anni di collaborazione professionale si sarebbe aspettato almeno una lettera di spiegazioni e che lui aveva scritto a Natale al Presidente del Consiglio senza ricevere nessuna risposta. All’uscita dalla trasmissione riceve una telefonata di Berlusconi che gli dice di non aver mai ricevuto alcuna lettera e lo invita a cena recuperando così il rapporto di amicizia. Ma Mike non riuscirà mai a digerire il benservito di Piersilvio, nonostante l’esperienza a Sky lo stia riempiendo di nuove energie. A maggio finalmente l’annuncio ufficiale: il programma che Mike condurrà a Sky sarà il suo Rischiatutto, programma andato in onda su Rai Uno dal 1970 al 1974, che subito lui ribattezza Riskytutto. Poco dopo la macchina produttiva si mette in moto e comincia la difficilissima ricerca dei concorrenti. Difficilissima perché a differenza dei quiz di questi anni, impostasti sulla scelta multipla e sul sapere comune, il Rischiatutto è un gioco per veri eruditi e richiede un alto livello di cultura generale e specifica in una materia di cui il concorrente deve davvero sapere tutto. Non importa essere telegenici o simpatici, bisogna essere dei veri cervelloni. Mike inoltre vorrebbe scegliere una valletta che sia un volto nuovo, come quando negli anni 70 le vallette venivano scelte fra le studentesse universitarie in uscita dalle lezioni. A luglio iniziano i casting, Mike è sempre più entustiasto del progetto. Ha anche trovato un nuovo “signor No”, Davide Tortorella, figlio di Cino Tortorella. La regia viene invece affidata a Mario Bianchi, regista storico dei programmi di Mike e la scenografia del nuovo studio comincia a plasmarsi. Ormai il programma è quasi pronto per partire, il casting a Milano ha già avuto luogo e la settimana successiva sarà la volta di Roma. Lunedì mattina Mike parte per concedersi un paio di giorni di vacanza a Monte Carlo con la moglie Daniela prima di iniziare a dedicarsi a tempo pieno al programma, mercoledì lo aspetta una riunione con gli autori per scegliere i primi concorrenti. Improvvisamente muore di infarto lasciando tutti addolorati e senza parole, soprattutto perché lui avrebbe voluto portare a termine questo ultimo progetto. Unica consolazione il fatto che sia morto nel pieno dell’attività lavorativa, proprio come lui desiderava: “morirò facendo una televendita” aveva scherzosamente detto a Fabio Fazio in una delle sue ultime interviste.

Un ricordo di Mike nella rubrica "Ricordi in Bianco e Nero"

Sara Radaelli